Canarie News consiglia la mostra “Para que podamos vivir. La Laguna entre 1968 y 1983”, in programma dal 27 marzo al 5 luglio 2026 al TEA Tenerife Espacio de las Artes di Santa Cruz de Tenerife.
Articolo a cura di Antonella Pino d’Astore
Il 27 marzo 2026 alle ore 19:00 il TEA Tenerife Espacio de las Artes inaugura la mostra “Para que podamos vivir. La Laguna entre 1968 y 1983”, un’esposizione che racconta uno dei periodi più vivaci e innovativi della storia dell’arte contemporanea nelle Isole Canarie.
L’esposizione, ospitata nella Sala A del museo, è curata dal team del TEA insieme a Juan Albarrán, Daniasa Curbelo e Servando Rocha e sarà visitabile fino al 5 luglio 2026.
Il TEA di Santa Cruz di Tenerife
Il TEA Tenerife Espacio de las Artes è uno dei più importanti centri culturali dell’arcipelago. Situato nel centro di Santa Cruz de Tenerife, vicino al Mercado de Nuestra Señora de África, il museo rappresenta un punto di riferimento per l’arte contemporanea a Tenerife.
Il complesso culturale ospita mostre temporanee, una biblioteca specializzata in arte e fotografia, una sala cinematografica e numerose attività culturali durante tutto l’anno, attirando residenti e visitatori.
La mostra su La Laguna e la scena artistica degli anni ’70
La mostra al TEA Tenerife Espacio de las Artes esplora la vivace scena artistica di San Cristóbal de La Laguna tra il 1968 e il 1983, un periodo in cui la città si trasformò in un importante laboratorio creativo.
Un ruolo fondamentale fu svolto dalla galleria Conca, inaugurata nel 1971 da Gonzalo Díaz, che divenne rapidamente uno degli spazi di avanguardia più influenti nella storia recente dell’arte prodotta nelle Canarie.
La Generazione degli anni ’70
Il progetto della galleria coinvolse un gruppo di artisti che in seguito sarebbe stato identificato come “Generazione degli anni ’70”. Tra questi figurano Gonzalo González, Fernando Álamo, Cándido Camacho, Juan Bordes, Elena Lecuona, Juan Hernández ed Eva-María Zimmermann.
Accanto a loro parteciparono anche artisti di generazioni precedenti come Martín Chirino, Tony Gallardo e Maribel Nazco, contribuendo a trasformare la galleria Conca in un importante punto di riferimento culturale per l’arte contemporanea delle Canarie.
Una mostra da non perdere a Tenerife
La mostra del TEA Tenerife Espacio de las Artes rappresenta un’occasione unica per scoprire un capitolo fondamentale della storia artistica delle Canarie e comprendere il ruolo di San Cristóbal de La Laguna nello sviluppo delle avanguardie artistiche dell’arcipelago.
Per chi visita Tenerife, questa esposizione rappresenta anche una delle proposte culturali più interessanti della stagione.
Riassunto in spagnolo / Resumen en español
A continuación, un breve resumen del artículo en español:
La exposición “Para que podamos vivir. La Laguna entre 1968 y 1983” se inaugura el 27 de marzo a las 19:00 horas en el TEA Tenerife Espacio de las Artes y podrá visitarse hasta el 5 de julio en la Sala A. La muestra, comisariada por el equipo del TEA junto a Juan Albarrán, Daniasa Curbelo y Servando Rocha, analiza un periodo clave para el arte contemporáneo en Canarias.
Destaca el papel de la galería Conca, fundada en 1971 en San Cristóbal de La Laguna por Gonzalo Díaz, que se convirtió en uno de los espacios de vanguardia más importantes del archipiélago. En torno a esta galería se reunió un grupo de artistas conocidos como la Generación de los 70, entre ellos Gonzalo González, Fernando Álamo, Cándido Camacho, Juan Bordes, Elena Lecuona, Juan Hernández y Eva-María Zimmermann, junto a artistas de generaciones anteriores como Martín Chirino, Tony Gallardo y Maribel Nazco, consolidando a Conca como un centro de referencia del arte contemporáneo en Canarias.














