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Richiederebbero più ore: non è un vezzo, ma un bisogno reale

di Luigi Cavalieri

Numerosi studi indicano che le donne, rispetto agli uomini, richiederebbero più riposo. Le ragioni sono molteplici.In primo luogo, il ritmo circadiano (sonno-veglia) è influenzato dal pool ormonale e, a sua volta, interferisce con esso. L’assetto ormonale cambia durante le fasi del ciclo mestruale ed a seconda dell’età o di eventi come gravidanza, allattamento, menopausa e premenopausa . In particolare, molte donne in menopausa sperimentano disturbi del sonno, che prima,       probabilmente  non erano presenti, come un maggior tempo per addormentarsi, una riduzione del sonno profondo o addirittura la comparsa di insonnia.

Un altro fattore è il maggior rischio, per le donne rispetto agli uomini, di sviluppare depressione e ansia, fenomeno anch’esso legato alla qualità del sonno. Si tratta di una situazione da “uovo o gallina” a causa della relazione e dell’interdipendenza tra i due fattori.

I dati sembrano indicare anche aspetti sociologici, come un maggiore impegno nella gestione della casa e dei figli ed un aumento considerevole del tempo speso al di fuori del lavoro retribuito, che incrementa la necessità di riposo. Secondo le statistiche, il fattore più rilevante è il ruolo della donna come caregiver di figli o genitori: le donne risultano maggiormente impegnate nella cura di altri individui, e questo si traduce in un maggiore dispendio di energie fisiche e mentali.

Tutto questo significa che il bisogno di riposo nelle donne non è un lusso né un segno di debolezza, ma una risposta fisiologica e sociale a un carico complesso e spesso invisibile. Perciò, è bene concedersi ogni tanto, un piccolo “sonno della bellezza” o un pisolino rigenerante senza sensi di colpa. Non è un vezzo, ma un bisogno reale. Prendersi cura di sé è il primo passo per poter prendersi cura degli altri.

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