intervista e reportage di Antonella Pino d’Astore
ascolta l’intervista andata in onda su Ciesse Radio Canarie
CEST, il motore dello sviluppo del Sud di Tenerife:
innovazione, imprese e una rete che guarda al futuro
Intervista esclusiva a María Esther Rodríguez Linares, direttrice del Círculo de Empresarios y Profesionales del Sur de Tenerife
Ci sono interviste che si limitano a raccontare un progetto e altre che riescono a trasmettere una visione. L’incontro con María Esther Rodríguez Linares, direttrice del Círculo de Empresarios y Profesionales del Sur de Tenerife (CEST), appartiene decisamente alla seconda categoria.
Entrando nella sede del CEST non si ha la sensazione di trovarsi davanti a una semplice associazione imprenditoriale. Si percepisce piuttosto un luogo dove imprese, professionisti e istituzioni cercano di costruire insieme il futuro economico del territorio.
Durante la conversazione emerge con chiarezza un concetto che accompagna ogni risposta della direttrice: nessuna impresa dovrebbe affrontare da sola le sfide della trasformazione economica, digitale e sociale.
È questa, in fondo, la vera missione del CEST.
CEST, il motore dello sviluppo del Sud di Tenerife: innovazione, imprese e una rete che guarda al futuro

Ventisei anni al servizio delle imprese
Il CEST nasce nel 1999 nel Sud di Tenerife con appena trenta imprese associate. Oggi rappresenta una delle realtà associative più importanti delle Canarie, con oltre cinquecento aziende aderenti e una presenza che supera ormai i confini dell’isola, estendendosi anche a Gran Canaria, La Gomera e alle altre isole dell’arcipelago.
Un’evoluzione naturale, spiega María Esther Rodríguez Linares, determinata dalla crescente richiesta di imprenditori che cercavano un punto di riferimento capace di rappresentare il tessuto produttivo canario in modo unitario.
Accanto alla tradizionale attività di rappresentanza presso le amministrazioni pubbliche, il CEST ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, offrendo servizi, consulenza, occasioni di formazione e soprattutto opportunità concrete di relazione tra imprese.
“La nostra associazione vuole contribuire a costruire una società più forte, capace di crescere in una prospettiva europea e internazionale”, racconta la direttrice.
Fare rete significa creare opportunità
Più volte, durante l’intervista, ritorna una parola: networking.
Non viene presentato come una semplice occasione di incontro, ma come uno strumento concreto per favorire collaborazioni tra aziende, creare nuovi modelli di business e condividere competenze.
Gli eventi organizzati dal CEST consentono a imprese provenienti da Tenerife, Gran Canaria e dalle altre isole di conoscersi direttamente, confrontarsi e sviluppare nuovi progetti comuni. È una rete costruita sulle relazioni umane prima ancora che sui rapporti commerciali.

Digitalizzazione: una sfida che riguarda soprattutto le piccole imprese
Uno dei temi centrali dell’attività del CEST è la trasformazione digitale.
María Esther Rodríguez Linares sottolinea come le piccole attività commerciali siano spesso le più esposte alle difficoltà legate all’innovazione: poco tempo, personale limitato e risorse economiche ridotte rendono complesso affrontare il cambiamento.
Per questo motivo l’associazione sviluppa ogni anno specifici programmi dedicati alla digitalizzazione del commercio di prossimità, accompagnando gli imprenditori nell’introduzione di nuovi strumenti tecnologici e di nuove modalità organizzative.
L’obiettivo non è soltanto innovare, ma rendere le imprese più resilienti e competitive.
CEST, il motore dello sviluppo del Sud di Tenerife: innovazione, imprese e una rete che guarda al futuro
Un’app per mettere in contatto gli imprenditori
Tra le iniziative più innovative presentate quest’anno figura anche una nuova applicazione digitale sviluppata dal CEST.
Attraverso questa piattaforma gli associati possono consultare il calendario delle attività, organizzare la propria agenda, conoscere gli altri partecipanti agli eventi e stabilire contatti diretti senza la necessità di un’intermediazione continua dell’associazione.
È uno strumento pensato per favorire la nascita spontanea di nuove collaborazioni imprenditoriali e rafforzare ulteriormente il tessuto economico del territorio.
“Fuerza Femenina”: quando il networking diventa sostegno reciproco
Tra i progetti che stanno suscitando maggiore interesse spicca Fuerza Femenina, iniziativa dedicata alle imprenditrici.
L’idea nasce ascoltando una richiesta arrivata direttamente dalle associate: creare uno spazio professionale interamente dedicato alle donne.
La risposta ha superato ogni aspettativa.
Alla presentazione ufficiale hanno partecipato oltre cento imprenditrici provenienti da settori diversi, segnale evidente di quanto fosse sentita l’esigenza di costruire una rete femminile stabile e strutturata.
Il progetto propone incontri periodici dedicati a temi specifici, dalla digitalizzazione alla salute fino al settore primario, ma soprattutto offre un vero percorso di accompagnamento imprenditoriale.
Non si rivolge esclusivamente alle imprenditrici già affermate.
È pensato anche per le giovani donne che desiderano avviare un’attività, per chi sta muovendo i primi passi nel mondo dell’impresa o per chi cerca un confronto con altre professioniste che affrontano sfide simili.
“Qui ogni donna trova il proprio spazio“, afferma la direttrice.

Un invito rivolto anche agli imprenditori italiani
Una parte dell’intervista è dedicata alla numerosa comunità italiana residente a Tenerife.
Il messaggio lanciato dalla direttrice è semplice quanto significativo.
Le Canarie sono un territorio profondamente multiculturale e il CEST desidera rappresentare tutte le realtà imprenditoriali, indipendentemente dalla nazionalità.
“L’importante è avvicinarsi, conoscere la nostra associazione e verificare se questo può essere il luogo giusto per crescere professionalmente”, spiega María Esther Rodríguez Linares.
Entrare nel CEST significa poter partecipare a una rete di relazioni professionali, sviluppare collaborazioni e contribuire, allo stesso tempo, al miglioramento dell’intero territorio.
L’Europa come opportunità
Guardando al futuro, il CEST continua a promuovere una visione fortemente europea.
Le opportunità offerte dall’Unione Europea, attraverso programmi, bandi e finanziamenti, rappresentano una leva fondamentale per sostenere l’innovazione e la competitività delle imprese canarie.
Secondo la direttrice, il ruolo delle associazioni consiste anche nell’accompagnare gli imprenditori nell’accesso a queste opportunità, facilitando il dialogo con le istituzioni e promuovendo una maggiore consapevolezza delle risorse disponibili.
Una rete che costruisce il futuro
L’auspicio espresso da María Esther Rodríguez Linares è quello di continuare a costruire ponti tra imprenditori, tra isole e tra culture diverse, affinché fare impresa alle Canarie diventi sempre più semplice, collaborativo e aperto al mondo.

Le impressioni
Esistono associazioni che offrono servizi ed esistono associazioni che costruiscono comunità.
Incontrando María Esther Rodríguez Linares si percepisce immediatamente come il CEST appartenga alla seconda categoria.
Durante tutta l’intervista mi hanno colpito soprattutto il suo entusiasmo, la capacità di trasmettere fiducia e la convinzione che lo sviluppo economico passi prima di tutto dalle persone.
La crescita da trenta a oltre cinquecento imprese associate racconta meglio di qualsiasi statistica la credibilità conquistata in oltre venticinque anni di attività. Ma ciò che lascia davvero il segno è l’idea di impresa che emerge dalle sue parole: un’impresa che non compete da sola, ma cresce condividendo esperienze, costruendo relazioni e sostenendo chi desidera intraprendere.
In un periodo in cui il tessuto economico delle Canarie affronta sfide decisive – dalla digitalizzazione alla sostenibilità – il CEST si propone come un punto di riferimento per chi vuole innovare senza perdere il valore del confronto umano.
È un messaggio che riguarda anche la numerosa comunità italiana residente a Tenerife, invitata a partecipare attivamente alla vita economica dell’isola e a diventare protagonista di una rete imprenditoriale sempre più aperta, europea e multiculturale.
Antonella Pino d’Astore













