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	<title>Scienze e Innovazione Archivi - Canarie News</title>
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	<description>Le Canarie raccontate ogni giorno.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 07 Sep 2026 12:13:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Scienze e Innovazione Archivi - Canarie News</title>
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	<item>
		<title>Fermarsi e rallentare: perché abbiamo bisogno di tempo per noi stessi.</title>
		<link>https://canarienews.es/fermarsi-e-rallentare-perche-abbiamo-bisogno-di-tempo-per-noi-stessi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Klaudia Filegelova]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute, Benessere e Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[accademia emozionologia]]></category>
		<category><![CDATA[canarienews]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci siamo abituati a misurare le nostre giornate attraverso ciò che riusciamo a fare, completare e raggiungere, e così può capitare che anche il tempo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ci siamo abituati a misurare le nostre giornate attraverso ciò che riusciamo a fare, completare e raggiungere, e così può capitare che anche il tempo dedicato a noi stessi venga percepito come qualcosa che dobbiamo prima meritare, quasi fosse possibile concedersi una pausa soltanto dopo aver terminato ogni impegno. Il problema è che gli impegni raramente finiscono davvero, mentre il bisogno di recuperare attenzione, energia e presenza continua a rimanere in attesa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Fermarsi, però, non significa perdere tempo</strong>, </h2>



<p class="wp-block-paragraph">perché una pausa consapevole può diventare, e diventa, uno spazio nel quale tornare a percepire ciò che normalmente è coperto dalla velocità della quotidianità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando corriamo da un’attività all’altra, infatti, possiamo accorgerci poco della nostra stanchezza, delle <a href="https://academy.emozionologia.it/courses/corso-sulle-emozioni/product_page">emozioni che attraversiamo</a> e dei bisogni che rimandiamo, mentre quando rallentiamo diventa più facile riconoscere ciò che sta realmente accadendo dentro di noi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è necessario iniziare con grandi cambiamenti, perché anche dieci minuti possono rappresentare un piccolo esercizio di presenza, soprattutto se vissuti senza telefono, notifiche, musica o la necessità di raggiungere un risultato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi semplicemente sederti,<a href="https://academy.emozionologia.it/courses/respirazione-del-fuoco/product_page"> respirare </a>e osservare ciò che emerge, lasciando che i pensieri passino senza doverli inseguire e permettendo alle emozioni di esistere senza sentirti obbligato a risolverle.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">La consapevolezza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>pratica della consapevolezza </strong>può essere utile proprio perché insegna progressivamente a osservare l’esperienza presente con maggiore attenzione e, soprattutto, con un atteggiamento meno giudicante. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ricerche sulla regolazione emozionale mostrano un interesse crescente verso questi processi per i benefici sulla capacità di modulare le risposte emotive e sottolineano che gli effetti dipendono dalla pratica, dal contesto e dalle caratteristiche individuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Rallentare, quindi, non significa necessariamente allontanarsi dalla propria vita, ma può voler dire rientrarci con maggiore presenza, perché una persona che riconosce la propria stanchezza può scegliere diversamente da una persona che continua ad andare avanti ignorandola, così come chi riesce a <strong>riconoscere un’emozione prima che diventi una reazione automatica </strong>può avere maggiore possibilità di scegliere come rispondere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza di rallentare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È questo uno dei significati profondi del ritiro residenziale <a href="https://academy.emozionologia.it/pages/ritorno-all-essenza-ritiro-detox-autunno2026"><strong>“Ritorno all’Essenza – Detox d’autunno”</strong>, </a>previsto dal 16 al 18 ottobre 2026 in Umbria. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’esperienza è pensata come uno spazio nel quale rallentare i ritmi, lasciare andare lo stress e ritrovare maggiore lucidità, energia, presenza e serenità attraverso attività dedicate al benessere psicofisico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In attesa del ritiro puoi costruire piccoli momenti di presenza anche nella tua quotidianità, trasformando una passeggiata, un respiro, una tazza di tè o qualche minuto di silenzio in un appuntamento nel quale tornare ad ascoltarti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Accademia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L<a href="https://academy.emozionologia.it/">’Accademia di Emozionologia®</a> nasce anche con questa intenzione: offrire strumenti, esperienze e percorsi attraverso i quali imparare a conoscere meglio il proprio mondo emozionale e coltivare una maggiore armonia interiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Klaudia Fliegelova &#8211; fondatrice di<a href="https://www.emozionologia.it/"> Emozionologia&nbsp;®</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Lasciare andare il passato: come liberarsi dal peso delle emozioni.</title>
		<link>https://canarienews.es/lasciare-andare-il-passato-come-liberarsi-dal-peso-delle-emozioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Klaudia Filegelova]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute, Benessere e Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[accademia emozionologia]]></category>
		<category><![CDATA[Canarie]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono esperienze che appartengono al passato, ma che continuano a vivere nel nostro presente attraverso una paura, una reazione, una convinzione o una particolare...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ci sono esperienze che appartengono al passato, ma che continuano a vivere nel nostro presente attraverso una paura, una reazione, una convinzione o una particolare sensibilità, e può accadere che dopo molto tempo ci si ritrovi ancora a reagire a qualcosa che, apparentemente, non dovrebbe avere più il potere di influenzarci. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi momenti potremmo domandarci perché sia così difficile lasciare andare, soprattutto quando con la mente sappiamo perfettamente che sarebbe arrivato il momento di farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta non è necessariamente nella nostra incapacità di dimenticare, perché <strong>lasciare andare non significa cancellare ciò che è accaduto</strong>, né obbligarsi a considerare positivo qualcosa che ci ha fatto soffrire. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lasciare andare può significare, più delicatamente, riconoscere ciò che è successo, accogliere ciò che ancora sentiamo e permettere gradualmente che quell’esperienza occupi un posto diverso dentro di noi, senza continuare a determinare ogni nostra scelta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come liberarsi dal peso delle emozioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le emozioni, infatti, non sono semplicemente qualcosa da eliminare quando diventano scomode, perché possono contenere informazioni importanti sul nostro vissuto, sui nostri bisogni e sul significato che abbiamo attribuito a ciò che abbiamo attraversato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando impariamo ad ascoltarle senza combatterle immediatamente, possiamo creare una distanza consapevole tra ciò che proviamo e ciò che scegliamo di fare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la ricerca pone particolare attenzione al ruolo dell’accettazione, intesa non come rassegnazione, ma come disponibilità a entrare in contatto con l’esperienza presente senza interferire continuamente con essa. L&#8217;accettazione un elemento importante dei processi attraverso i quali la consapevolezza può sostenere una migliore regolazione emozionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, quando senti che qualcosa del passato continua a pesarti, invece di chiederti immediatamente </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Come posso liberarmene?”</strong>, potresti provare a domandarti <strong>“Che cosa sta ancora cercando di dirmi questa esperienza?”</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Potrebbe essere un bisogno di riconoscimento, un <a href="https://academy.emozionologia.it/courses/consulenza-individuale-uno-spazio-tutto-per-te/product_page">confine che non hai ancora imparato a mettere,</a> una paura che desidera essere ascoltata oppure semplicemente una parte di te che ha bisogno di sentirsi nuovamente al sicuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la <a href="https://academy.emozionologia.it/courses/meditazioni-guidate-di-riconnessione-432hz/product_page">meditazione</a> può diventare uno spazio nel quale questo processo viene coltivato con maggiore delicatezza, perché imparare a osservare pensieri ed emozioni senza doverli immediatamente modificare può aiutare a sviluppare un rapporto meno reattivo con la propria esperienza interiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://academy.emozionologia.it/">Nell’Accademia di Emozionologia®</a>, questo modo di guardare alle emozioni trova spazio attraverso pratiche di consapevolezza, meditazione e percorsi dedicati alla conoscenza di sé, con l’intento di trasformare il rapporto con il proprio mondo emotivo invece di combatterlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché forse lasciare andare non significa smettere di ricordare. Significa poter ricordare senza sentirsi ancora prigionieri di ciò che è stato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Klaudia Fliegelova &#8211; fondatrice di <a href="https://www.emozionologia.it/">Emozionologia&nbsp;®</a></p>
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		<title>Come ascoltare la voce interiore e ritrovare la propria direzione</title>
		<link>https://canarienews.es/come-ascoltare-la-voce-interiore-e-ritrovare-la-propria-direzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Klaudia Filegelova]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute, Benessere e Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[accademia emozionologia]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni Canarie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viviamo in un tempo nel quale siamo continuamente esposti a opinioni, consigli, informazioni e sollecitazioni, tanto che può diventare sorprendentemente difficile comprendere che cosa desideriamo...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Viviamo in un tempo nel quale siamo continuamente esposti a opinioni, consigli, informazioni e sollecitazioni, tanto che può diventare sorprendentemente difficile comprendere che cosa desideriamo davvero e quale direzione sentiamo più autentica per la nostra vita. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso cerchiamo risposte nelle persone che amiamo, nei professionisti che stimiamo, nei modelli che incontriamo sui social, nelle aspettative familiari o nelle convinzioni che abbiamo costruito nel corso degli anni, dimenticando che esiste anche una forma di ascolto più intima, quella che nasce quando impariamo a rivolgere attenzione al nostro mondo interiore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ascoltare la propria voce interiore non significa seguire ogni pensiero o ogni impulso</strong>, </h2>



<p class="wp-block-paragraph">perché pensieri, paure, desideri e condizionamenti possono mescolarsi tra loro e non sempre ciò che sentiamo nell’immediato rappresenta ciò di cui abbiamo realmente bisogno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Significa piuttosto sviluppare una maggiore consapevolezza di ciò che accade dentro di noi, imparando progressivamente a distinguere una reazione automatica da un’intuizione, una paura da un bisogno autentico, un desiderio personale da qualcosa che abbiamo imparato a desiderare perché qualcun altro lo considerava importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca sulla regolazione emozionale suggerisce che allenare una maggiore consapevolezza dell’esperienza presente, soprattutto quando è accompagnata da un atteggiamento di accettazione, può favorire modalità più funzionali di rapporto con le proprie emozioni e con le proprie reazioni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non significa che basti meditare per trovare automaticamente tutte le risposte, ma indica quanto possa essere prezioso creare uno spazio nel quale osservare ciò che accade dentro di noi prima di reagire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un semplice esercizio può essere quello di fermarsi per qualche minuto e domandarsi: </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>“Che cosa sento davvero in questo momento?”</strong> </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non “che cosa dovrei sentire”, non “che cosa sarebbe giusto sentire”, ma semplicemente che cosa sta accadendo dentro di me. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Potrebbe emergere una sensazione fisica, un’emozione, una parola, un’immagine oppure un bisogno che avevo trascurato, e non è necessario interpretarlo immediatamente, perché anche imparare a restare qualche istante in ascolto rappresenta già un atto di consapevolezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È da questa prospettiva che nasce <strong><a href="https://academy.emozionologia.it/offers/dialoga-con-la-guida-interiore/checkout">Dialoga con la Guida Interiore</a></strong>, il workshop online dell’<a href="https://academy.emozionologia.it/">Accademia di Emozionologia®</a>, pensato per accompagnare le persone a riconoscere la propria guida interiore nella quotidianità, distinguendo l’intuizione dai condizionamenti e imparando a porre domande più chiare alla propria parte saggia. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso online è previsto il 6, 13, 20 e 29 ottobre 2026 e propone esercizi pratici, visualizzazioni e momenti di introspezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Accademia di Emozionologia® può diventare così uno spazio nel quale non è necessario correre alla ricerca di una risposta, ma nel quale imparare, con gradualità, a conoscere meglio il proprio mondo emozionale e a sviluppare una relazione più consapevole con se stessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte, infatti, la crescita personale non comincia quando troviamo finalmente la risposta che cercavamo, ma quando impariamo a creare dentro di noi abbastanza silenzio per poterla ascoltare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Klaudia Fliegelova &#8211; fondatrice di <a href="https://www.emozionologia.it/">Emozionologia®</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Farsi ascoltare dai figli: 3 principi per costruire un dialogo che dura nel tempo.</title>
		<link>https://canarienews.es/farsi-ascoltare-dai-figli-3-principi-per-costruire-un-dialogo-che-dura-nel-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Klaudia Filegelova]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 21:07:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ciesse Media Group]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Le interviste di Ciesse Radio Canarie]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando un figlio non ascolta, il problema non è sempre la disobbedienza. ascolta l&#8217;intervista completa realizzata da Beppe Tuoto su Ciesse Radio Canarie «Mio figlio...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando un figlio non ascolta, il problema non è sempre la disobbedienza</strong>.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">ascolta l&#8217;intervista completa realizzata da Beppe Tuoto su Ciesse Radio Canarie</p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://canarienews.es/wp-content/uploads/2026/07/Klaudia-13-Luglio-2026_07_13_180342-ok.mp3"></audio></figure>



<p class="wp-block-paragraph">«Mio figlio non mi ascolta»: </p>



<p class="wp-block-paragraph">è una delle frasi più frequenti pronunciate dai genitori, spesso accompagnata dalla sensazione di aver già spiegato, ripetuto, insistito e tentato ogni possibile strategia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, dietro il silenzio, l’opposizione o la mancata collaborazione di un bambino o di un adolescente possono nascondersi realtà molto diverse dalla semplice disobbedienza.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em>Farsi ascoltare dai figli: scopri i 3 principi per costruire un dialogo che dura nel tempo.</em></h3>



<p class="wp-block-paragraph"> Se un figlio è stanco, emotivamente sovraccarico, profondamente concentrato in un’attività, sarà incapace di gestire troppe richieste contemporaneamente, oppure potrà reagire non tanto alle parole dell’adulto, quanto al tono, alla tensione e all’impazienza con cui vengono pronunciate. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca sullo sviluppo infantile mostra infatti che le capacità di attenzione, pianificazione, controllo degli impulsi e regolazione emotiva maturano progressivamente e che l’ambiente familiare partecipa significativamente allo sviluppo di queste competenze. L’<a href="https://www.emozionologia.it/">Emozionologia </a>invita quindi a compiere un primo cambiamento di prospettiva: prima di giudicare il comportamento del figlio, occorre <a href="https://academy.emozionologia.it/courses/soluzioni-pratiche-per-genitori-sotto-stress/product_page">imparare a osservarlo </a>e domandarsi che cosa stia comunicando attraverso quel comportamento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quindi, <em>come farsi ascoltare dai figli : scopri i 3 principi per costruire un dialogo che dura nel tempo.</em></h3>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La comunicazione con i figli comincia dallo stato emotivo del genitore</strong>.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo scegliere le parole più corrette, ma se vengono pronunciate con irritazione, fretta o aggressività, il messaggio che arriverà al figlio sarà inevitabilmente influenzato dalla qualità emotiva della relazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, nell’ottica dell’<a href="https://academy.emozionologia.it/">Emozionologia</a>, l&#8217;educazione al linguaggio emozionale comincia prima ancora di parlare. Comincia quando il genitore impara a riconoscere ciò che sta provando, rallenta la risposta automatica e si domanda quale intento stia guidando il proprio intervento. Voglio soltanto ottenere obbedienza oppure desidero insegnare responsabilità? Sto cercando di controllare mio figlio o di accompagnarlo verso una maggiore autonomia?</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://academy.emozionologia.it/courses/corso-sulle-emozioni/product_page">Fermarsi qualche istante</a>, respirare, osservare il proprio stato interiore e quello del bambino permette di formulare richieste più chiare, adeguate all’età e realisticamente comprensibili. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Farsi ascoltare, allora, non significa aumentare il volume della voce o moltiplicare le spiegazioni, ma creare le condizioni affinché il messaggio possa essere ricevuto. È qui che la genitorialità diventa un autentico percorso di crescita: educare un figlio richiede inevitabilmente all’adulto di <a href="https://academy.emozionologia.it/courses/consulenza-per-la-genitorialita/product_page">educare anche la propria capacità di sentire</a>, comprendere e scegliere come rispondere.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il “filo d’oro”: educare significa proteggere la relazione mentre si pongono i limiti</strong>.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una relazione familiare sana non è una relazione senza conflitti. Genitori e figli possono arrabbiarsi, sbagliare, non comprendersi e attraversare momenti di distanza; ciò che fa la differenza è la capacità di mantenere il limite senza umiliare, riconoscere le emozioni senza giustificare ogni comportamento e riparare la relazione quando qualcosa si rompe. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un genitore può dire: «Non accetto quello che hai fatto, ma continuo a volerti bene», insegnando così una delle competenze emotive più importanti della vita: distinguere il valore della persona dal comportamento che deve essere corretto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L<a href="https://academy.emozionologia.it/">’Emozionologia </a>definisce simbolicamente questa continuità relazionale come un “filo d’oro”, costruito attraverso migliaia di piccoli momenti di ascolto, presenza, responsabilità, errori riconosciuti e parole capaci di riaprire il dialogo. Farsi ascoltare dai figli, in definitiva, non significa trovare una tecnica per ottenere obbedienza, ma <a href="https://academy.emozionologia.it/courses/consulenza-per-la-genitorialita/product_page">costruire una relazione</a> nella quale il bambino possa imparare gradualmente ad ascoltare se stesso, comprendere le proprie emozioni, rispettare gli altri e diventare autonomo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse la domanda più importante non è «Come posso fare in modo che mio figlio mi ascolti?», ma «Quale relazione sto costruendo oggi perché, anche domani, mio figlio senta di poter continuare a parlare con me?».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://arcipelagocanarie.eu/?s=klaudia+fliegelova">Klaudia Fliegelova</a>&#8211; <em>fondatrice di Emozionologia</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Vuoi fissare una consulenza? Scrivi a emozionologia@gmail.it</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La bussola è dentro di noi: come emozioni e consapevolezza possono orientare le nostre scelte.</title>
		<link>https://canarienews.es/la-bussola-e-dentro-di-noi-come-emozioni-e-consapevolezza-possono-orientare-le-nostre-scelte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Klaudia Filegelova]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 20:20:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Le interviste di Ciesse Radio Canarie]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ascolta l&#8217;intervista realizzata da Beppe Tuoto su Ciesse Radio Canarie Perché le emozioni sono molto più di ciò che proviamo Viviamo in una società che...</p>
<p>L'articolo <a href="https://canarienews.es/la-bussola-e-dentro-di-noi-come-emozioni-e-consapevolezza-possono-orientare-le-nostre-scelte/">La bussola è dentro di noi: come emozioni e consapevolezza possono orientare le nostre scelte.</a> proviene da <a href="https://canarienews.es">Canarie News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h5 class="wp-block-heading">ascolta l&#8217;intervista realizzata da Beppe Tuoto su Ciesse Radio Canarie </h5>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://canarienews.es/wp-content/uploads/2026/07/Klaudia-6-Luglio-026_07_06_180420.mp3"></audio></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Perché le emozioni sono molto più di ciò che proviamo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Viviamo in una società che ci offre continuamente risposte, consigli e modelli da seguire, eppure non siamo mai stati così incerti sulla direzione da prendere. Di fronte a una decisione importante, alla fine di una relazione, a una crisi professionale o a uno di quei momenti in cui improvvisamente non riconosciamo più la vita che stiamo conducendo, la domanda ritorna inevitabile: <strong>come faccio a sapere qual è la strada giusta per me?</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.emozionologia.it/">Emozionologia®</a>parte da una prospettiva precisa: per orientarci non abbiamo bisogno soltanto di pensare meglio, ma di imparare a comprendere il complesso sistema di informazioni che proviene dalle emozioni, dal corpo, dai valori, dall’esperienza e dalla consapevolezza. Per troppo tempo abbiamo considerato le emozioni come interferenze capaci di disturbare la razionalità, mentre oggi sappiamo che partecipano attivamente ai processi attraverso cui valutiamo situazioni, attribuiamo significato alle esperienze e prendiamo decisioni. <a href="https://academy.emozionologia.it/courses/corso-sulle-emozioni/product_page">Ascoltare un’emozione</a> non significa obbedirle ciecamente, ma domandarsi che cosa stia segnalando, quale bisogno riveli e quanto la direzione che stiamo seguendo sia coerente con la persona che siamo diventati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando una crisi interrompe la vita che non ci rappresenta più</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono momenti in cui il nostro equilibrio sembra spezzarsi. Continuiamo per anni a rispettare aspettative, ricoprire ruoli, mantenere relazioni e inseguire obiettivi, fino a quando qualcosa smette di funzionare. La crisi, allora, può diventare un’interruzione dolorosa ma significativa: ci costringe a osservare ciò che abbiamo ignorato e a riconoscere la distanza tra la vita che conduciamo e quella che sentiamo autenticamente nostra. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.emozionologia.it/">Emozionologia®</a> invita a non romanticizzare la sofferenza, ma nemmeno a considerarla automaticamente un fallimento. La domanda più utile non è “come faccio a liberarmi rapidamente di ciò che provo?”, ma “che cosa sta chiedendo attenzione nella mia vita?”. È qui che diventa fondamentale distinguere i valori autentici dai condizionamenti interiorizzati. Molte scelte apparentemente libere nascono, infatti, dal bisogno di approvazione, dalla paura di deludere, dall’abitudine a compiacere gli altri o dalla fedeltà inconsapevole a modelli familiari e culturali. <a href="https://academy.emozionologia.it/courses/incontra-la-tua-guida-interiore/product_page">Diventare emotivamente consapevoli</a> significa recuperare progressivamente la possibilità di scegliere, riconoscendo ciò che ci appartiene e ciò che continuiamo a ripetere senza averlo mai realmente deciso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ritornare al corpo per ritrovare la propria direzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La consapevolezza, tuttavia, non può rimanere soltanto un esercizio intellettuale. Ogni scelta importante attraversa anche il corpo: il respiro cambia, la muscolatura si contrae, il battito accelera, possiamo percepire apertura, tensione, leggerezza o disagio. Imparare ad ascoltare questi segnali significa sviluppare interocezione, cioè una maggiore capacità di riconoscere ciò che accade dentro di noi. Pratiche semplici come il <a href="https://academy.emozionologia.it/courses/incontra-la-tua-guida-interiore/product_page">body scan</a> possono allenare questa forma di presenza, aiutandoci a interrompere l’automatismo con cui reagiamo agli eventi e a creare uno spazio di osservazione prima di decidere. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio in quello spazio che possiamo porci una delle domande più importanti di Emozionologia®: <strong>quale intento c&#8217;è dietro alle mie azioni?</strong> Agisco per paura, per ottenere approvazione, per dimostrare qualcosa, oppure perché questa scelta esprime realmente i miei valori? <a href="https://academy.emozionologia.it/courses/incontra-la-tua-guida-interiore/product_page">La guida interiore</a> non è una voce misteriosa che possiede tutte le risposte, ma una capacità da educare: nasce quando impariamo a mettere in dialogo corpo, emozioni, ragione, esperienza, valori e responsabilità. Forse diventare adulti consapevoli significa proprio questo: smettere di cercare qualcuno che ci indichi continuamente la strada e diventare abbastanza presenti da riconoscere la direzione che, silenziosamente, stiamo già indicando a noi stessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://arcipelagocanarie.eu/?s=klaudia+fliegelova">Klaudia Fliegelova</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nota: vuoi partecipare ai nostri workshop? Scrivi a formazione@emozionologia.it</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://canarienews.es/la-bussola-e-dentro-di-noi-come-emozioni-e-consapevolezza-possono-orientare-le-nostre-scelte/">La bussola è dentro di noi: come emozioni e consapevolezza possono orientare le nostre scelte.</a> proviene da <a href="https://canarienews.es">Canarie News</a>.</p>
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		<title>La voce racconta chi siamo</title>
		<link>https://canarienews.es/la-voce-specchio-delle-emozioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Klaudia Filegelova]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 15:24:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono esperienze che lasciano un segno perché non si limitano a insegnare qualcosa di nuovo, ma permettono di riscoprire una parte di sé. È...</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Ci sono esperienze che lasciano un segno perché non si limitano a insegnare qualcosa di nuovo, ma permettono di riscoprire una parte di sé. È ciò che è accaduto durante il workshop <strong>&#8220;La voce specchio delle emozioni. &#8220;</strong>, nato dalla collaborazione tra la cantante e vocal coach Jenny Rospo (<a href="https://freevoice.es/">Free voice Academy</a>) e Klaudia Fliegelova fondatrice di <a href="https://www.emozionologia.it/">Emozionologia®.</a></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incontro tra due mondi apparentemente diversi, quello della voce e quello delle emozioni, ha dato vita a un percorso capace di accompagnare le persone verso una comunicazione più autentica, attraverso il corpo, il respiro e l&#8217;ascolto interiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La voce racconta chi siamo</strong>.<br>La voce specchio delle emozioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra voce è molto più di un semplice mezzo per parlare o cantare. È il riflesso del nostro <a href="https://academy.emozionologia.it/courses/corso-sulle-emozioni/product_page">mondo emotivo.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni esitazione, ogni tensione, ogni sfumatura del tono racconta qualcosa della nostra storia, delle nostre paure, del nostro dolore o della gioia e della nostra autenticità. La ricerca scientifica conferma che la voce è uno dei principali canali attraverso cui gli esseri umani riconoscono e comunicano le emozioni, spesso con maggiore precisione rispetto ad altri segnali non verbali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio da questa consapevolezza che nasce il workshop: offrire ai partecipanti uno spazio protetto in cui imparare ad ascoltarsi, sciogliere blocchi emotivi e ritrovare una voce più libera e naturale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando il corpo inizia a parlare</strong>.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il percorso abbiamo alternato esercizi di <a href="https://academy.emozionologia.it/courses/respirazione-del-fuoco/product_page">respirazione,</a> body scanning, ascolto profondo, movimento corporeo e lavoro sull&#8217;espressività della voce: non si trattava solo di imparare ad esprimersi meglio, si trattava di iniziare a sentirsi meglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte delle tensioni che irrigidiscono la voce, infatti, non appartengono alla gola, ma alle emozioni che non abbiamo mai avuto il coraggio di esprimere, a quel dolore fermo lì, che non abbiamo mai fatto uscire veramente&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso il respiro, il rilascio corporeo e la musica, ogni partecipante ha potuto osservare come il cambiamento interiore producesse, quasi naturalmente, un cambiamento nella qualità della propria voce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una trasformazione che non riguardava soltanto il suono, ma anche la postura, la sicurezza e il modo di stare in relazione con gli altri.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Governare le emozioni, non reprimerle</strong>.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;<a href="https://academy.emozionologia.it/">Accademia di Emozionologia<em>®</em></a> utilizziamo spesso una metafora: le emozioni sono come il mare. Non possiamo impedire che arrivino le onde, ma possiamo imparare a tenere saldo il timone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Governare le emozioni significa sviluppare presenza, respirazione consapevole e capacità di ascolto, trasformando la reattività in lucidità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa competenza rende la comunicazione più autentica, migliora le relazioni e rafforza la leadership personale. L&#8217;<a href="https://academy.emozionologia.it/courses/il-cerchio-della-trasformazione/product_page">intelligenza emotiva </a>è strettamente collegata alla qualità della comunicazione, alla capacità di creare fiducia e alla gestione efficace delle relazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;intelligenza artificiale potrà imitare la voce, ma non l&#8217;anima</strong>.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l&#8217;intervista con Beppe Tuoto nel suo programma quotidiano per Ciesse Radio Canarie, in cui  con Jenny vi abbiamo raccontato il nostro workshop, abbiamo affrontato anche un tema molto attuale: il rapporto tra intelligenza artificiale ed emozioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intelligenza artificiale rappresenta uno strumento straordinario, capace di supportare il lavoro umano in molti ambiti. Tuttavia, la tecnologia non può sostituire ciò che rende unica una persona: la sua autenticità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una voce può essere perfettamente riprodotta, un&#8217;emozione vissuta, invece, no.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio questa autenticità che continuerà a fare la differenza, soprattutto nell&#8217;arte, nella relazione e nella comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il grande successo del workshop &#8220;La voce specchio delle emozioni&#8221; ha confermato quanto oggi esista un bisogno profondo di ritrovare sé stessi attraverso la voce. Perché, in fondo, ogni volta che impariamo a dare spazio alle nostre emozioni, non miglioriamo soltanto il modo in cui comunichiamo: ritroviamo la nostra voce più vera.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://arcipelagocanarie.eu/?s=klaudia+fliegelova">Klaudia Fliegelova</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nota: vuoi partecipare ai nostri workshop? Scrivi a formazione@emozionologia.it </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>L’acquacoltura è diventata una delle principali fonti di proteine acquatiche a livello mondiale</title>
		<link>https://canarienews.es/lacquacoltura-e-diventata-una-delle-principali-fonti-di-proteine-acquatiche-a-livello-mondiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Canarie News]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 12:15:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Biodiversidad y Conservación dell’Instituto de Investigación en Acuicultura Sostenible y Ecosistemas Marinos (ECOAQUA)]]></category>
		<category><![CDATA[Canarie]]></category>
		<category><![CDATA[Info Canarie]]></category>
		<category><![CDATA[Periodico italiano]]></category>
		<category><![CDATA[periodico italiano online]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">L’acquacoltura è diventata una delle principali fonti di proteine acquatiche a livello mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricercatori di <a href="https://www.ecoaqua.eu/es/">ECOAQUA</a> identificano estratti naturali in grado di rafforzare la salute dei pesci d’allevamento e ridurre la dipendenza dagli antibiotici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno studio, al quale partecipano anche l’IRTA della Generalitat de Catalunya e l’azienda PTAqua, dimostra che diversi estratti naturali di origine terrestre e marina, ottenuti trasformando i rifiuti in risorse utili, possono agire in modo complementare: alcuni fornendo protezione antiossidante e antibatterica, altri rafforzando le difese immunitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Grupo de Investigación en Acuicultura (GIA) dell’Instituto Universitario ECOAQUA dell’Universidad de Las Palmas de Gran Canaria (<a href="https://www10.ulpgc.es/">ULPGC</a>), insieme ai ricercatori dell’ Institut de Recerca i Tecnologia Agroalimentàries (IRTA) della Generalitat de Catalunya e all’azienda PTAqua, ha dimostrato in un recente studio il potenziale di diversi estratti naturali ottenuti da residui agricoli e biomassa marina nel migliorare in modo più sostenibile la salute dei pesci d’acquacoltura.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fonti di proteine acquatiche a livello mondiale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’acquacoltura è diventata una delle principali fonti di proteine acquatiche a livello mondiale. Con l’aumento del consumo globale di pesce cresce anche la necessità di produrre alimenti in modo sostenibile e sicuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, questa espansione comporta importanti sfide, tra cui le malattie infettive, la dipendenza dagli antibiotici e la pressione ambientale derivante dai sistemi di produzione intensiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Marine Science con il titolo &#8220;Antioxidant, antibacterial, and immunostimulatory potentials of terrestrial and marine extracts from by-products and low-value biomass: an ex vivo study in gilthead seabream (Sparus aurata) head kidney leukocytes”, ha esplorato un’alternativa promettente: l’utilizzo di residui agricoli e biomassa marina come fonte di composti naturali in grado di migliorare la salute dei pesci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dai rifiuti alle risorse: economia circolare e sostenibilità</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle applicazioni nel settore dell’acquacoltura, il lavoro evidenzia il valore del recupero dei residui agroindustriali e della biomassa marina a basso valore commerciale, in piena sintonia con il modello di economia circolare e sostenibilità promosso dall’Unione Europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti dei residui generati dall’industria alimentare contengono ancora molecole bioattive di grande interesse biotecnologico. È il caso, ad esempio, delle bucce della frutta o di alcune alghe con scarso impiego commerciale. Anziché essere scartati, questi materiali potrebbero essere trasformati in ingredienti funzionali destinati all’alimentazione animale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’idea è semplice: trasformare i rifiuti in risorse utili. In questo modo si riducono gli sprechi, si valorizzano le materie prime locali e si sviluppano ingredienti ad alto valore aggiunto per settori strategici come l’acquacoltura.<br>&#8211;<br>Foto: ricercatore del GIA di ECOAQUA Luis Molina Roque durante una fase della ricerca</p>
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		<title>Bias cognitivi ed emozioni: il vero motivo per cui continuiamo a complicarci la vita.</title>
		<link>https://canarienews.es/bias-cognitivi-ed-emozioni-il-vero-motivo-per-cui-continuiamo-a-complicarci-la-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Klaudia Filegelova]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 14:40:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Le interviste di Ciesse Radio Canarie]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[emozionologia]]></category>
		<category><![CDATA[klaudiafilegelova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ascolta l&#8217;intervista completa realizzata da Beppe Tuoto su Ciesse Radio Canarie Perché il cervello distorce la realtà senza che ce ne accorgiamo. Ci piace pensare...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h5 class="wp-block-heading">ascolta l&#8217;intervista completa realizzata da Beppe Tuoto su Ciesse Radio Canarie</h5>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://canarienews.es/wp-content/uploads/2026/06/Klaudia-bias-2026_06_08_180217.mp3"></audio></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perché il cervello distorce la realtà senza che ce ne accorgiamo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci piace pensare di essere persone razionali, lucide, capaci di prendere decisioni oggettive e ben ponderate. Eppure, gran parte delle scelte che facciamo ogni giorno nelle relazioni, nel lavoro, negli acquisti, nella comunicazione e perfino nella percezione di noi stessi non nasce da una reale analisi della realtà, ma da automatismi mentali invisibili che il cervello utilizza per <strong>risparmiare energia, ridurre il disagio emotivo e proteggerci dall’incertezza.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi automatismi si chiamano bias cognitivi, e comprenderli oggi significa comprendere molto più del semplice funzionamento della mente: significa capire perché spesso continuiamo a ripetere schemi che ci fanno soffrire pur essendo convinti di stare scegliendo liberamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Emozionologia e bias cognitivi: quando le emozioni guidano il pensiero</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ottica di <a href="https://www.emozionologia.it/">Emozionologia,</a> i bias cognitivi assumono un significato ancora più profondo, perché mostrano con estrema chiarezza che <strong>il pensiero non è mai completamente separato dalle emozioni.</strong> Dietro molte decisioni apparentemente logiche si nascondono in realtà bisogni emotivi potentissimi: il bisogno di controllo, la paura di sbagliare, il desiderio di sentirsi adeguati, la necessità di proteggere la propria identità o semplicemente la fatica mentale accumulata durante la giornata. Il cervello, infatti, non cerca sempre la verità: molto più spesso cerca sicurezza psicologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Decision fatigue: quando troppe scelte consumano la mente</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio estremamente comune è il cosiddetto <em>decision fatigue</em>, la fatica decisionale. Ogni giorno il nostro sistema nervoso viene bombardato da centinaia di micro-scelte continue: notifiche, messaggi, email, contenuti, richieste, impegni, decisioni lavorative e sociali. A lungo andare il cervello si stanca, e quando la mente è affaticata non smette di decidere: smette semplicemente di valutare bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È per questo motivo che a fine giornata diventiamo più impulsivi, più irritabili, più passivi o più inclini a rimandare. Non è mancanza di volontà: è <a href="https://academy.emozionologia.it/">sovraccarico cognitivo ed emotivo.</a> Ecco perché imparare a ridurre il rumore mentale, semplificare le scelte quotidiane e creare spazi di decompressione emotiva diventa una vera forma di igiene psicologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Recency bias: il peso eccessivo del presente sulle nostre emozioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro bias molto potente è il <em>recency bias</em>, cioè la tendenza a dare più importanza alle esperienze recenti rispetto all’intero quadro generale. Basta un episodio negativo per cancellare mesi di equilibrio emozionale, un errore per mettere in dubbio competenze consolidate, una critica per oscurare decine di apprezzamenti ricevuti in passato. Questo accade perché il cervello attribuisce maggiore peso a ciò che è emotivamente più vicino e più attivo nella memoria. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei social network questo fenomeno viene amplificato continuamente: viviamo immersi nell’immediato, nella reazione istantanea, nell’emotività veloce. E così <a href="https://academy.emozionologia.it/courses/consulenza-individuale-uno-spazio-tutto-per-te/product_page">perdiamo prospettiva.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Self-serving bias: il bisogno emotivo di proteggere il proprio ego</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi esiste un meccanismo ancora più sottile: il <em>self-serving bias</em>. Quando le cose vanno bene, tendiamo ad attribuirci il merito; quando vanno male, cerchiamo spiegazioni esterne. È un modo con cui la mente protegge l’autostima, ma che spesso <a href="https://academy.emozionologia.it/courses/corso-sulle-emozioni/product_page">ci impedisce di crescere davvero. </a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo una delle competenze interiori più importanti non è imparare a non sbagliare, ma sviluppare la capacità di osservare i propri errori senza sentirsi distrutti da essi. Solo chi riesce a tollerare la verità  su di sé può realmente evolvere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La vera libertà mentale nasce dalla consapevolezza emozionale.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La verità è che i bias cognitivi non sono il segno di una mente “debole”. Sono il segno di una mente umana. Ma diventano pericolosi quando smettiamo di accorgerci della loro presenza e iniziamo a vivere in automatico, reagendo invece di scegliere. Ed è qui che<a href="https://academy.emozionologia.it/"> Emozionologia</a> offre il suo contributo più importante: insegnarci che ogni distorsione cognitiva nasconde quasi sempre un’emozione non ascoltata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché spesso il problema non è ciò che pensiamo.<br>Il problema è ciò che stiamo cercando disperatamente di non sentire.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://arcipelagocanarie.eu/?s=klaudia+fliegelova">Klaudia Fliegelova</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nota: Ti serve aiuto per comprendere meglio i tuoi comportamenti e capire le emozioni? Scrivimi: emozionologia@gmail.com.</p>
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		<title>L&#8217;IA non farà il tuo lavoro. Ma chi la usa bene sì.</title>
		<link>https://canarienews.es/__trashed/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Marengo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 19:08:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e Innovazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Arcipelago Canarie]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[futuro del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Marengo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli esseri umani sono fatti per pensare. Per parlare con le persone. Per risolvere problemi veri, prendere decisioni difficili, costruire relazioni. Questa è la mia...</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Gli esseri umani sono fatti per pensare. Per parlare con le persone. Per risolvere problemi veri, prendere decisioni difficili, costruire relazioni. Questa è la mia convinzione. Lo è da sempre, molto prima che l&#8217;intelligenza artificiale diventasse argomento di conversazione quotidiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure viviamo in un momento in cui molta della nostra energia finisce in attività che non richiedono niente di tutto questo. Compilare, rispondere, organizzare, ripetere. Cose necessarie, certo. Ma non cose che ci rendono davvero insostituibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il 2022 che ha cambiato tutto</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel 2022 qualcosa è cambiato. Non gradualmente: di colpo.</strong> L&#8217;intelligenza artificiale ha smesso di essere una promessa futura ed è diventata uno strumento presente, accessibile, concreto. E da quel momento, silenziosamente, il mondo si è diviso in due: chi l&#8217;ha guardata con curiosità e chi ha detto &#8220;vedremo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è una questione di pigrizia. È una questione di abitudine, di tempo, di fiducia verso qualcosa di nuovo. Ma il tempo passa ugualmente per tutti, e chi nel frattempo ha cambiato modo di lavorare non aspetta.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;intelligenza artificiale per imprenditori: macchine che parlano con macchine</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi si parla di agenti di intelligenza artificiale. Senza entrare nei tecnicismi: le macchine hanno imparato non solo a rispondere alle domande che facciamo loro, ma a fare cose in autonomia. Cercare informazioni, elaborarle, completare compiti, comunicare con altri sistemi. <strong>Macchine che parlano con macchine</strong>, mentre noi siamo liberi di fare altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Liberi di fare altro. Questo è il punto.</strong> Non parlo di sostituire le persone con le macchine. Parlo di liberare tempo per fare meglio quello per cui siamo davvero bravi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi usa questi strumenti non è necessariamente più bravo, più giovane o più esperto di tecnologia. È semplicemente qualcuno che ha scelto di riservare il proprio tempo per le cose che solo un essere umano può fare bene: <strong>pensare, incontrare, decidere, costruire fiducia con le persone che ha davanti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi non li usa si ritrova, spesso senza accorgersene, a fare manualmente quello che qualcun altro ha già smesso di fare a mano. Non lavora di meno. Anzi, di solito lavora di più. Ma una parte significativa del suo tempo se ne va in attività che, altrove, una macchina gestisce in pochi secondi. L&#8217;intelligenza artificiale per imprenditori non è fantascienza: è già qui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non serve diventare esperti di tecnologia. Non serve capire come funziona tutto. Basta fermarsi un momento e chiedersi: <strong>quello che sto facendo adesso richiede davvero la mia testa?</strong> O potrei usare quella testa per qualcosa di più importante?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io ho la mia risposta. Sono curioso di sapere la vostra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marco Marengo</p>
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		<title>Fuerteventura: al via la posa di cavi in fibra ottica terrestri a Pájara</title>
		<link>https://canarienews.es/fuerteventura-al-via-la-posa-di-cavi-in-fibra-ottica-terrestri-a-pajara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Canarie News]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 11:49:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[CanaLink]]></category>
		<category><![CDATA[Canarie]]></category>
		<category><![CDATA[fibra ottica]]></category>
		<category><![CDATA[Fuerteventura]]></category>
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		<category><![CDATA[Periodico italiano]]></category>
		<category><![CDATA[periodico italiano online]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Costruzione di condotti e posa di cavi in fibra ottica terrestri a Pájara L’installazione della rete in fibra ottica inizierà a breve, mentre la gara...</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Costruzione di condotti e posa di cavi in fibra ottica terrestri a Pájara</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’installazione della rete in fibra ottica inizierà a breve, mentre la gara per la costruzione della stazione sottomarina è attualmente nella fase di valutazione delle offerte ricevute. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sondaggi completati. <a href="https://canarienews.es/sondaggi-completati-cavo-sottomarino-gran-canaria-lanzarote-e-fuerteventura/">Cavo sottomarino Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Pájara è un vasto comune situato nella parte sud-occidentale dell’isola di Fuerteventura, noto per le sue ampie spiagge, il Parco Naturale di Jandía e l’omonima penisola.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rafforzare la connettività digitale</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://www.canalink.tel/">Canalink</a>, società del Cabildo di Tenerife attraverso l’Istituto Tecnologico e delle Energie Rinnovabili (ITER), ha avviato una nuova iniziativa strategica finalizzata a rafforzare la connettività digitale di Fuerteventura</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aggiudicato l’appalto per la realizzazione di condotti sotterranei e la posa di cavi in fibra ottica terrestri nel comune di Pájara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’azienda aggiudicataria è Inelcom Proyectos, che ha ottenuto il punteggio più alto nella procedura di gara elettronica. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contratto, del valore di 221.376 euro e con una durata prevista di 11 mesi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Rete in fibra ottica di Canalink </h3>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori comprendono la realizzazione di infrastrutture sotterranee per le telecomunicazioni e la posa dei cavi in fibra ottica all’interno dei condotti, che entreranno a far parte della rete in fibra ottica di Canalink sull’isola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi interventi consentiranno di realizzare la prima fase principale del sistema di comunicazione previsto per il sud di Fuerteventura, con l’obiettivo di migliorare la capacità, la resilienza e la sicurezza delle connessioni digitali tra le isole.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="399" src="https://canarienews.es/wp-content/uploads/2026/05/fuerteventura-cavi-fibra-ottica.jpg" alt="" class="wp-image-13824" srcset="https://canarienews.es/wp-content/uploads/2026/05/fuerteventura-cavi-fibra-ottica.jpg 600w, https://canarienews.es/wp-content/uploads/2026/05/fuerteventura-cavi-fibra-ottica-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
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		<title>La Palma guarda a Marte. Tra vulcani e missioni spaziali</title>
		<link>https://canarienews.es/la-palma-guarda-a-marte-tra-vulcani-e-missioni-spaziali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Canarie News]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 18:02:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il I Congresso del Paesaggio delle Canarie ha affrontato il valore scientifico, culturale e paesaggistico della Macaronesia, concentrandosi soprattutto sui tubi vulcanici di La Palma...</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>I Congresso del Paesaggio delle Canarie</strong> ha affrontato il valore scientifico, culturale e paesaggistico della Macaronesia, concentrandosi soprattutto sui tubi vulcanici di La Palma e Terceira (Azzorre).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l’astronauta di missioni analoghe Ana Pires, questi tunnel naturali potrebbero essere fondamentali per creare future basi umane sulla Luna e su Marte, perché proteggono da radiazioni, micrometeoriti e temperature estreme. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli studi svolti sulla Terra servono quindi come preparazione per l’esplorazione spaziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le missioni analoghe, realizzate in deserti e tubi lavici, simulano spedizioni spaziali coinvolgendo scienziati, ingegneri e speleologi. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Regione spaziale naturale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Durante gli studi sono emerse anche soluzioni pratiche per la vita nello spazio, come modifiche alle tute spaziali per renderle più funzionali. La Palma viene considerata una sorta di “regione spaziale naturale” per la forte somiglianza dei suoi paesaggi con quelli marziani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il congresso ha poi affrontato il tema del paesaggio agricolo delle Canarie. Lo storico economico Antonio Macías ha spiegato come la viticoltura abbia sviluppato tecniche uniche al mondo, come il <em>parral bajo</em>, un sistema di vigneti bassi che crea un microclima favorevole alla maturazione lenta dell’uva. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel XVIII secolo, dopo le eruzioni vulcaniche di Lanzarote, nacque il paesaggio agricolo della Geria: i contadini scavavano nel lapillo vulcanico per raggiungere il terreno fertile sottostante e sfruttare l’umidità trattenuta dal suolo vulcanico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si è parlato anche di spiagge e dune della Macaronesia, considerate ecosistemi essenziali per la protezione delle coste e la biodiversità. Il geografo Leví Sánchez ha sottolineato che molte spiagge artificiali stanno modificando l’equilibrio naturale delle coste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, il professore Francisco Aznar Vallejo ha riflettuto sul rapporto tra le isole e il mare: il mare isola, ma allo stesso tempo apre alla conoscenza e all’immaginazione. Ha anche avvertito del rischio di banalizzare il patrimonio culturale per interessi turistici e commerciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Forse non tutti sanno</strong>, ma <a href="https://canarienews.es/tenerife-seconda-solo-allarcipelago-delle-isole-hawaii/">la grotta con il più grande tubo vulcanico d’Europa si trova proprio nella nostra meravigliosa isola, Tenerife!</a> (18 chilometri di lunghezza).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene <a href="https://canarienews.es/tubi-lavici-di-lanzarote-indizi-di-vita-antica-e-connessione-con-marte/">i tubi lavici a Lanzarote</a> siano stati <strong>scoperti diversi anni fa</strong>, è stato il team di Onac il primo a completare uno studio così approfondito sui minerali e i microrganismi presenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://cicop.es/actividades/curso/1er-congreso-de-paisaje-de-canarias-psj/">Congreso de Paisaje de Canarias</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Un tecnico di speleologia vulcanica in uno dei tunnel lavici di Tajogaite (Isola di La Palma).</p>



<p class="wp-block-paragraph">IGME &#8211; La Palma Ahora</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Il tuo potenziale nasce dall’ascolto interiore.</title>
		<link>https://canarienews.es/il-tuo-potenziale-nasce-dallascolto-interiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Klaudia Filegelova]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 08:47:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze e Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[ciesseradiocanarie]]></category>
		<category><![CDATA[emozionologia]]></category>
		<category><![CDATA[klaudiafilegelova]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio emozionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viviamo in un tempo in cui siamo continuamente connessi a tutto, tranne che a noi stessi. ascolta l&#8217;intervista realizzata da Beppe Tuoto su Ciesse Radio...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Viviamo in un tempo in cui siamo continuamente connessi a tutto, tranne che a noi stessi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">ascolta l&#8217;intervista realizzata da Beppe Tuoto su Ciesse Radio Canarie</p>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://canarienews.es/wp-content/uploads/2026/05/KLAUDIA-ll-tuo-potenziale-nasce-dallascolto-11.05.26-completa.mp3"></audio></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Corriamo, produciamo, rispondiamo, gestiamo, ma dentro, spesso, qualcosa si spegne lentamente: la capacità di ascoltarci davvero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio lì che può nascere il nostro <strong>malessere emotivo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ansia, blocchi, paura di fallire, senso di inadeguatezza o confusione interiore non arrivano dal nulla, sono segnali, messaggi che il nostro mondo interiore cerca di inviarci quando ci stiamo allontanando da noi stessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In <a href="https://academy.emozionologia.it/">Emozionologia</a> lavoriamo proprio su questo: trasformare il malessere in consapevolezza e la consapevolezza in crescita personale, e qui riveliamo che il tuo potenziale nasce dall’ascolto interiore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dialogo interiore crea la qualità della nostra vita.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni giorno abbiamo migliaia di pensieri automatici: quel dialogo interiore invisibile influenza emozioni, scelte, relazioni e il modo in cui affrontiamo il lavoro e la vita. Quando quel dialogo è dominato da critica, paura e autosvalutazione, il <strong>nostro potenziale si contrae.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte persone vivono intrappolate in narrazioni interiori limitanti:“Non sono abbastanza. Fallirò, non ce la farò.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma il problema non è avere queste voci, il problema è credergli <a href="https://academy.emozionologia.it/pages/landing-kit-di-emergenza-emotiva">senza ascoltare ciò che c’è più in profondità.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Diversi studi mostrano come il dialogo interiore consapevole possa influenzare stress, benessere emotivo e capacità di autoregolazione: l’ascolto interiore diventa allora un atto rivoluzionario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ascoltare le emozioni significa iniziare a guarire.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le emozioni non sono nemiche da controllare, sono strumenti di orientamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rabbia può indicare un confine violato.<br>La tristezza può rivelare una parte di noi trascurata.<br>La paura può mostrarci dove abbiamo bisogno di crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando impariamo ad <a href="https://academy.emozionologia.it/pages/landing-kit-di-emergenza-emotiva">accogliere le emozioni senza giudicarle,</a><strong> </strong>smettiamo di subirle e iniziamo a comprenderle: l’ascolto interiore favorisce consapevolezza, equilibrio e relazioni più autentiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è qui che avviene il passaggio fondamentale dall’emotività all’emozionalità: non reagire automaticamente a ciò che sentiamo, ma imparare a governarlo con presenza e lucidità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E quando iniziamo a cambiare il modo in cui parliamo a noi stessi, cambia anche il modo in cui affrontiamo il mondo. Recenti ricerche sulla vita interiore delle persone di successo dimostrano che la loro non è solo questione di fortuna, ma di come la persona sappia “parlare a se stessa” nei momenti difficili e usi l’ascolto interiore come orientamento all’azione successiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Corpo, mente ed emozioni parlano la stessa lingua.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro corpo registra tutto ciò che non elaboriamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, in <a href="https://www.emozionologia.it/">Emozionologia</a>, il lavoro interiore passa anche attraverso respirazione, espressione corporea, voce, presenza e ascolto consapevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pratiche come meditazione, journaling e respirazione aiutano a sviluppare maggiore autoregolazione emotiva e chiarezza mentale: ogni piccolo gesto di cura interiore diventa un modo per riconnettersi alla propria autenticità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E quando una persona ritrova il proprio centro, cambia il modo di comunicare, lavorare, amare e vivere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tuo potenziale non è scomparso: sta aspettando di essere ascoltato.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dentro ogni persona esiste un potenziale spesso soffocato da paure, giudizi e condizionamenti. Ma ciò che è stato bloccato può essere trasformato: a volte basta iniziare ad ascoltarsi davvero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se senti il bisogno di ritrovare chiarezza, equilibrio emozionale o potenziare il tuo ruolo personale e professionale, l’<a href="https://academy.emozionologia.it/">Accademia di Emozionologia</a> può essere il primo passo di un percorso profondo di crescita e trasformazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E per chi sente che la propria sensibilità potrebbe diventare anche una missione professionale, esiste un percorso formativo dedicato a chi desidera diventare <a href="https://academy.emozionologia.it/pages/formazione-emozionologo">Emozionologo: </a>una possibilità concreta per trasformare l’ascolto, l’empatia e la crescita personale in un lavoro autentico, umano e significativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://arcipelagocanarie.eu/?s=klaudia+fliegelova">Klaudia Fliegelova</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nota: Ti serve aiuto per comprendere meglio i tuoi comportamenti e capire le emozioni? Scrivimi: emozionologia@gmail.com.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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