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Il I Congresso del Paesaggio delle Canarie ha affrontato il valore scientifico, culturale e paesaggistico della Macaronesia, concentrandosi soprattutto sui tubi vulcanici di La Palma e Terceira (Azzorre).

Secondo l’astronauta di missioni analoghe Ana Pires, questi tunnel naturali potrebbero essere fondamentali per creare future basi umane sulla Luna e su Marte, perché proteggono da radiazioni, micrometeoriti e temperature estreme.

Gli studi svolti sulla Terra servono quindi come preparazione per l’esplorazione spaziale.

Le missioni analoghe, realizzate in deserti e tubi lavici, simulano spedizioni spaziali coinvolgendo scienziati, ingegneri e speleologi.

Regione spaziale naturale

Durante gli studi sono emerse anche soluzioni pratiche per la vita nello spazio, come modifiche alle tute spaziali per renderle più funzionali. La Palma viene considerata una sorta di “regione spaziale naturale” per la forte somiglianza dei suoi paesaggi con quelli marziani.

Il congresso ha poi affrontato il tema del paesaggio agricolo delle Canarie. Lo storico economico Antonio Macías ha spiegato come la viticoltura abbia sviluppato tecniche uniche al mondo, come il parral bajo, un sistema di vigneti bassi che crea un microclima favorevole alla maturazione lenta dell’uva.

Nel XVIII secolo, dopo le eruzioni vulcaniche di Lanzarote, nacque il paesaggio agricolo della Geria: i contadini scavavano nel lapillo vulcanico per raggiungere il terreno fertile sottostante e sfruttare l’umidità trattenuta dal suolo vulcanico.

Si è parlato anche di spiagge e dune della Macaronesia, considerate ecosistemi essenziali per la protezione delle coste e la biodiversità. Il geografo Leví Sánchez ha sottolineato che molte spiagge artificiali stanno modificando l’equilibrio naturale delle coste.

Infine, il professore Francisco Aznar Vallejo ha riflettuto sul rapporto tra le isole e il mare: il mare isola, ma allo stesso tempo apre alla conoscenza e all’immaginazione. Ha anche avvertito del rischio di banalizzare il patrimonio culturale per interessi turistici e commerciali.

Forse non tutti sanno, ma la grotta con il più grande tubo vulcanico d’Europa si trova proprio nella nostra meravigliosa isola, Tenerife! (18 chilometri di lunghezza).

Sebbene i tubi lavici a Lanzarote siano stati scoperti diversi anni fa, è stato il team di Onac il primo a completare uno studio così approfondito sui minerali e i microrganismi presenti.

Congreso de Paisaje de Canarias

Foto: Un tecnico di speleologia vulcanica in uno dei tunnel lavici di Tajogaite (Isola di La Palma).

IGME – La Palma Ahora

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