La polizia spagnola, in collaborazione con la Drug Enforcement Administration (DEA) degli Stati Uniti, ha concluso un’operazione che ha portato allo smantellamento di quella ritenuta la più potente organizzazione europea dedita al traffico di metanfetamina.
Si tratta della seconda più ingente confisca di metanfetamina mai effettuata in Europa, che ha colpito il principale centro di distribuzione di droghe sintetiche attivo tra Tenerife, Madrid, Valencia e Alicante.
Gli effetti della metanfetamina
La metanfetamina è una droga sintetica ad alto potenziale di dipendenza, con effetti devastanti sulla salute.
Il suo consumo provoca gravi alterazioni del sistema nervoso centrale, aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, disturbi psichiatrici come paranoia, aggressività e psicosi.
L’uso prolungato può causare danni irreversibili al cervello, al cuore e ad altri organi vitali, oltre a un rapido deterioramento fisico e sociale, rendendola una delle sostanze stupefacenti più pericolose in circolazione.
Il gruppo operava dalla Spagna e introduceva la droga nel Paese occultandola in carichi di marmo provenienti dal Messico. L’intervento, seconda fase della cosiddetta “Operazione Saga”, si è concluso con nove arresti, tra cui un esponente del cartello di Sinaloa e l’imprenditore proprietario dell’azienda di marmi utilizzata come copertura.
Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati 1.800 chilogrammi di metanfetamina ad Alicante, nella Comunità Valenciana.
Oltre 40 chilogrammi erano nascosti nella base di una statua alta un metro e mezzo destinata a Tenerife.
Le forze dell’ordine hanno inoltre intercettato 38 chilogrammi di marijuana diretti in Finlandia.
Durante le perquisizioni in un capannone dell’azienda di marmi dell’imprenditore arrestato, gli investigatori hanno rinvenuto tre milioni di euro nascosti in un bunker sotterraneo.
Le indagini hanno inoltre consentito di identificare il responsabile della rete di trasporti, incaricato della logistica tra Dubai, Messico e Spagna, insieme agli altri membri dell’organizzazione, tutti accusati di associazione a delinquere, traffico di stupefacenti e riciclaggio di denaro.














