Skip to main content

Intensificate le ispezioni presso le aziende di turismo attivo, nel Parco Nazionale del Teide

La Guardia Civil ha intensificato le ispezioni presso le aziende di turismo attivo operanti nel Parco Nazionale del Teide. I controlli hanno carattere preventivo, deterrente e punitivo.

Gli agenti appartenenti al Servicio de Protección de la Naturaleza (SEPRONA) verificano che le imprese dispongano delle necessarie autorizzazioni amministrative per ciascuna attività, controllano il rispetto delle normative specifiche del Parco Nazionale del Teide e vigilano sulla sicurezza di clienti e guide.

Proteggere l’ambiente

Inoltre, le ispezioni mirano a proteggere l’ambiente e a contrastare le attività abusive e/o la concorrenza sleale.

Nel corso dei controlli effettuati presso aziende che offrono servizi quali escursioni in quad, parapendio, arrampicata, osservazione delle stelle, tra gli altri, sono stati presentati complessivamente 55 verbali amministrativi.

Le infrazioni riscontrate riguardano lo svolgimento di attività di turismo attivo senza le necessarie autorizzazioni o permessi, l’operare in aree vietate, l’accesso non autorizzato a sentieri o zone riservate e il mancato rispetto dei requisiti di sicurezza, come l’uso di attrezzature inadeguate, l’assenza di assicurazione e l’impiego di guide prive delle qualifiche richieste.

I verbali sono stati trasmessi alle autorità competenti e alle amministrazioni pubbliche interessate.

La Guardia Civil ricorda che il Parco Nazionale del Teide è un’area naturale di grande valore ecologico, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2007. Si tratta inoltre di uno dei parchi nazionali più visitati d’Europa, circostanza che rende ancora più necessario garantirne la tutela, la cui conservazione dipende dal rigoroso rispetto delle normative vigenti da parte sia delle imprese sia dei visitatori.

Regime sanzionatorio

In caso di infrazioni molto gravi, potrà essere disposta la sospensione temporanea delle attività o dell’esercizio professionale, come sanzione principale o accessoria a una multa, nei seguenti termini:

a) Sospensione da un giorno a sei mesi, in caso di recidiva di infrazioni gravi.
b) Sospensione da sei mesi a un anno, in caso di ulteriore recidiva di infrazioni gravi.

Ai sensi della Legge 42/2007 del 13 dicembre sul Patrimonio Naturale e la Biodiversità, si applicano le seguenti sanzioni economiche:

a) Infrazioni lievi: multe da 100 a 3.000 euro.
b) Infrazioni gravi: multe da 3.001 a 200.000 euro.
c) Infrazioni molto gravi: multe da 200.001 a 2.000.000 di euro, fatta salva la possibilità per le comunità autonome di aumentare l’importo massimo.

Condividi l'articolo su:
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com