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Dieci specie invasive che minacciano la biodiversità delle Isole Cana

Dal serpente reale alla pianta di rabogato: dieci specie invasive che minacciano la biodiversità delle Isole Canarie

L’introduzione di specie esotiche invasive, assieme alla saturazione urbanistica e al cambiamento climatico, sono un rischio importante per gli oltre 4.000 endemismi delle Isole Canarie.

Le Canarie sono la regione con più biodiversità di tutta la Spagna.

L’arcipelago ospita più della metà degli endemismi del paese, circa 4.000 specie secondo i dati di Laura Concepción Francisco, tecnico presso la Riserva Mondiale di Biosfera de La Palma.

Senza dubbio, la ricchezza naturale e le condizioni favorevoli non solo propiziano uno spazio idoneo per la flora e la fauna locali, ma anche per specie invasive.

Attualmente ne sono state rilevate più di 200 nell’Arcipelago, secondo le cifre pubblicate da Ciencia Canaria.

Questo spazio di divulgazione scientifica sostiene che temperatura, ricchezza di risorse e mancanza di grandi predatori, favoriscano il proliferare di queste specie.

Gli endemismi sono specialmente vulnerabili di fronte all’arrivo di specie foranee che, assieme allo sviluppo urbanistico e turistico, e al cambiamento climatico, contribuiscono al degrado del loro habitat.

Il registro spagnolo per le specie esotiche invasive considera queste specie “agenti di cambiamento e minaccia per la biodiversità nativa”.

Alle Canarie, la lista delle specie esotiche invasive preoccupanti contempla 19 piante, 20 rettili, tre uccelli e nove mammiferi.

Nonostante l’impatto, l’arcipelago non dispone di un proprio catalogo con specie esotiche invasive, in cui raccogliere quelle che si trovano nella regione.

Membri della comunità scientifica, come ACBC, reclamano la creazione di una banca dati per effettuare un controllo reale ed esaustivo.

La ACBC, utilizzando la banca dati di Exos, considera che le dieci menzionate a continuazione sono tra le più importanti.

Il serpente reale della California, la termite sotterranea orientale, la cocciniglia opuntiae, il muflone africano, la chiocciola africana gigante.

Generalmente, le specie invasive vegetali sono silenziose e passano inosservate, ma non significa che il loro impatto sia meno grave.

Tra queste troviamo il rabogato (cenchrus setaceus o penniseto allungato), la lantana camara, la hierba peluda (pluchea ovalis, erba irsuta), la Valeriana rubra (centranthus ruber), il pomo di sodoma (calotropis procera).

Sradicare completamente le specie invasive è impossibile, ma si può evitare che arrivino più specie e minimizzare o ridurre l’impatto negativo.

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