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Stop ai pacchi low cost: dal 1° luglio scatta il sovrapprezzo sugli acquisti online

Acquistare su piattaforme come AliExpress, Shein o Temu potrebbe presto costare di più.

Dal 1° luglio entra infatti in vigore una nuova tariffa che prevede un supplemento di 3 euro sugli ordini provenienti da Paesi extra UE, in base alla tipologia e alla provenienza dei prodotti.

In alcuni marketplace, la misura è già introdotta.

L’iniziativa, promossa da Bruxelles, punta a contrastare le frodi legate alle importazioni di basso valore e a garantire una concorrenza più equa tra le imprese europee e i grandi colossi internazionali dell’e-commerce.

Reglamento (UE) 2026/382

Reglamento (UE) 2026/382 del Consejo, de 11 de febrero de 2026, por el que se modifica el Reglamento (CE) nº 1186/2009 en lo que respecta a la supresión de la franquicia aduanera basada en umbrales.

Addio all’esenzione sotto i 150 euro

Con il Regolamento (UE) 2026/382 viene eliminata l’esenzione doganale finora prevista per i pacchi di valore inferiore a 150 euro. Di conseguenza, tutte le spedizioni saranno soggette a controlli e oneri doganali fin dal primo euro.

Nel periodo transitorio compreso tra il 2026 e il 2028 si applica una tariffa fissa di 3 euro, evitando il calcolo di dazi differenti per ogni singolo articolo.

Tuttavia, il contributo non viene conteggiato per pacco, ma per ciascuna categoria merceologica presente nell’ordine.

In pratica, chi acquista soltanto capi d’abbigliamento paga un solo supplemento di 3 euro.

Al contrario, un ordine che comprende, ad esempio, vestiti, gioielli e giocattoli potrebbe essere soggetto a più addebiti.

L’aumento dei costi non si fermerà alla nuova tariffa.

Il supplemento entrerà infatti a far parte della base imponibile utilizzata per il calcolo dell’IVA all’importazione, determinando un ulteriore rincaro del prezzo finale pagato dai consumatori.

Luis Miguel Mora per LP

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