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Patente di guida a 17 anni: via libera dal Parlamento europeo

Il Parlamento europeo ha approvato martedì scorso una riforma che introduce nuove norme sulla patente di guida nell’Unione Europea.

Tra le principali novità, i diciassettenni potranno ottenere la patente di categoria B, che consente di guidare un’automobile, a condizione che siano accompagnati da un conducente esperto.

Le nuove disposizioni prevedono inoltre che tutti i neopatentati saranno sottoposti a un periodo di prova di due anni, durante il quale saranno applicate sanzioni più severe in caso di guida in stato di ebbrezza o mancato utilizzo della cintura di sicurezza.

La riforma abbassa anche l’età minima per altre categorie di patente:

  • 18 anni per ottenere la patente di tipo C, che permette di guidare camion;
  • 21 anni per la patente di tipo D, necessaria per la guida di autobus, purché si disponga del certificato di idoneità professionale.

Gli Stati membri dell’UE avranno tre anni di tempo per adattare le proprie normative nazionali a queste nuove disposizioni, ma dovranno essere pronti a recepirle entro un anno.

Gli esperti di educazione stradale hanno accolto positivamente la riforma, sottolineando tuttavia l’importanza di una formazione adeguata per i giovani conducenti.

“Il ruolo degli istruttori di guida è fondamentale: sono veri e propri educatori alla sicurezza e alla responsabilità sulla strada”, hanno ribadito.

Per quanto riguarda l’età minima, gli insegnanti di scuola guida ritengono che abbassarla a 17 anni non rappresenti un rischio, purché sia accompagnata da una preparazione solida e da un accompagnamento esperto nei primi mesi di guida.

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