Le Canarie tornano al centro dell’attenzione del settore alberghiero con l’hotel Bahía del Duque
Questa volta i riflettori sono puntati su una delle famiglie più influenti dell’arcipelago e su un asset di grande prestigio: l’hotel Bahía del Duque.
Inaugurato nel 1993, l’albergo si è affermato come punto di riferimento dell’ospitalità di lusso a Tenerife.
La sua inattesa immissione sul mercato ha suscitato notevole interesse, anche se l’operazione non è ancora stata chiusa.
Secondo quanto riportato dal quotidiano locale La Provincia, da una settimana circolano voci su un’offerta di 320 milioni di euro per l’acquisto del complesso.
L’operazione farebbe notizia sia perché si tratterebbe della seconda grande transazione dell’anno, sia perché equivarrebbe a pagare quasi un milione di euro per camera (829.015 euro per ciascuna delle unità).
Ma soprattutto, ciò che rende l’hotel un caso unico è la rarità di asset di lusso di questo livello in Spagna: una proprietà di 100.000 m², con 63.000 m² di vegetazione tropicale e subtropicale.
Accesso diretto a due spiagge, 346 camere (di cui 57 suite) e 40 ville, oltre a cinque piscine, un centro benessere, campi da tennis, palestre, un osservatorio astronomico.
Un’offerta gastronomica di prim’ordine con 10 ristoranti e 13 bar, alcuni premiati con stelle Michelin e Soles Repsol.
Il Bahía del Duque appartiene a Inversiones Hoteleras Playa del Duque, controllata in gran parte da Compañía de las Islas Occidentales (CIO), la holding della famiglia Zamorano.
Quest’ultima ha iniziato la propria attività nel 1902 nell’industria del tabacco e oggi possiede imprese nei settori turistico, industriale e dei servizi.
L’ultima acquisizione in Spagna da parte di Stoneweg è stata l’hotel Miguel Ángel di Madrid, in partnership con Lopesan Hotel Group, motivo per cui quest’ultima catena è stata indicata come possibile interessata al Bahía del Duque.
Tuttavia, secondo fonti citate da Hosteltur, Lopesan non avrebbe presentato alcuna offerta, nonostante si tratterebbe di una mossa strategica.
Attualmente il gruppo Lopesan gestisce 13 strutture nelle Canarie, tutte localizzate tra Gran Canaria e Fuerteventura.
L’acquisizione del Bahía del Duque rappresenterebbe quindi non solo l’ingresso a Tenerife, ma anche l’opportunità di farlo attraverso una vera icona dell’hotellerie: il primo hotel di lusso aperto sull’isola.
Immagine Hotel Bahía del Duque. Fonte Archivo Hosteltur.














