La Guardia Civil indaga su una donna per una truffa bancaria con il metodo del “falso consulente”
- Il rapido intervento degli agenti ha permesso di bloccare un trasferimento fraudolento di oltre 11mila euro.
Agenti della Guardia Civil appartenenti al team specializzato “Equipo @” del comando di Santa Cruz de Tenerife, esperto nella lotta ai reati informatici, stanno indagando su una donna di 26 anni residente nella provincia di Jaén, ritenuta presunta responsabile di una truffa bancaria realizzata con il noto metodo del “falso consulente bancario”.
L’indagine è partita dopo la denuncia presentata dalla vittima agli agenti specializzati.
Come funziona il metodo del “falso consulente”
La truffa consiste nell’invio di un SMS fraudolento che sembra provenire dall’istituto bancario della vittima. Nel messaggio viene segnalato un presunto “movimento sospetto” o un “accesso anomalo” al conto corrente, generando così una situazione di allarme e urgenza.
Per rendere il raggiro più credibile, l’SMS include un numero di telefono da contattare per bloccare l’operazione sospetta. Una volta effettuata la chiamata, la truffatrice si finge un’operatrice del reparto antifrode della banca.
Con questo sistema, la donna sarebbe riuscita a ottenere informazioni riservate della vittima, tra cui credenziali di accesso all’online banking, dati bancari e codici OTP inviati al cellulare, accedendo così al conto corrente ed effettuando trasferimenti non autorizzati per un totale di 11.278,91 euro.
Grazie all’analisi dettagliata delle informazioni raccolte dal team “Equipo @” di Santa Cruz de Tenerife e al rapido intervento degli agenti, è stato possibile bloccare l’intero trasferimento fraudolento, evitando il danno economico alla vittima.
Le successive indagini hanno consentito di identificare completamente la presunta responsabile, rintracciata nella provincia di Jaén e denunciata all’autorità giudiziaria.
Le raccomandazioni della Guardia Civil
La Guardia Civil invita i cittadini a prestare la massima attenzione a messaggi o telefonate che richiedano dati personali o bancari:
- diffidare degli SMS che segnalano presunti problemi urgenti sui conti correnti;
- non comunicare mai password, codici di accesso o codici di verifica telefonicamente;
- verificare sempre l’autenticità delle comunicazioni contattando direttamente la propria banca tramite i canali ufficiali;
- non cliccare su link né chiamare numeri presenti in messaggi sospetti.
Le autorità ricordano inoltre che è possibile presentare denunce online attraverso la sede elettronica della Guardia Civil o il sito ufficiale:
Guardia Civil – Sede elettronica
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