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Gli ospedali pubblici delle Canarie hanno effettuato 209 trapianti nel 2025

Gli ospedali pubblici delle Canarie, dipendenti dall’Assessorato alla Sanità del Governo delle Canarie, hanno realizzato nel corso del 2025 un totale di 209 trapianti, mentre sono stati registrati 123 donatori di organi.

Per quanto riguarda l’attività dei centri di riferimento del Servizio Canario di Salute, l’Hospital Universitario de Canarias ha effettuato 85 trapianti di rene e due di pancreas, mentre il Complesso Ospedaliero Universitario Insular-Materno Infantil ha realizzato 58 trapianti di rene.

All’Hospital Universitario Nuestra Señora de Candelaria sono stati eseguiti 31 trapianti di fegato, mentre l’Hospital Universitario de Gran Canaria Doctor Negrín ha registrato 19 trapianti di cuore e 14 di polmone.

Donazione di organi e tessuti

Nel 2025, nelle Canarie sono stati contabilizzati 123 donatori di organi: 112 donatori deceduti (53 in morte encefalica e 59 in asistolia) e 11 donatori viventi. Una percentuale significativa di questi ha inoltre donato tessuti.

Grazie a questi dati, l’Arcipelago si mantiene in linea con la media nazionale, con un tasso di 50 donatori per milione di abitanti, in linea con l’obiettivo fissato dall’Organizzazione Nazionale dei Trapianti (ONT) e molto vicino alla media spagnola, che nel 2025 si attesta a 51,9 donatori per milione.

L’individuazione di ogni donatore rappresenta il primo passo fondamentale per salvare vite umane, avviando un processo che trasforma la generosità in concrete opportunità di vita per i pazienti che ne hanno maggiore necessità.

Un ringraziamento particolare è rivolto anche ai più di cento professionisti sanitari coinvolti in ogni trapianto. Guidati dai coordinatori ospedalieri, questi operatori mantengono il contatto con le famiglie dei donatori e costituiscono un elemento chiave del cosiddetto “modello spagnolo”, riconosciuto a livello internazionale.

La realizzazione di ogni trapianto richiede inoltre il coinvolgimento di numerosi soggetti sanitari e non sanitari che garantiscono la complessa logistica e le operazioni necessarie, spesso in situazioni di emergenza.

Tra questi figurano forze dell’ordine, Protezione Civile, servizi di emergenza, compagnie aeree, aeroporti, autorità giudiziarie e persone che, in modo altruistico, rendono possibile l’intero processo.

Un riconoscimento particolare va anche alle associazioni di pazienti e ai mezzi di comunicazione delle Canarie, per il loro contributo nella diffusione della cultura della donazione.

Manifestazione Anticipata di Volontà

Per facilitare e garantire il rispetto della volontà di donazione, chi desidera diventare donatore può redigere una Manifestazione Anticipata di Volontà (MAV).

Si tratta di un documento con valore legale che contiene le indicazioni relative alle cure sanitarie, al trattamento della salute e alle disposizioni sulla destinazione del corpo e sulla donazione di organi e tessuti.

La MAV può essere formalizzata presso i funzionari dell’Assessorato alla Sanità oppure davanti a un notaio appartenente al Collegio Notarile delle Canarie, previa autorizzazione, come previsto dall’accordo in vigore tra il Governo delle Canarie e il Collegio Notarile.

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