Arrivo della nave “MV Hondius”: esclusa qualsiasi possibilità di contatto con il pubblico.
Sono intervenuti per fornire un aggiornamento sull’epidemia di hantavirus, la Segretaria Generale per la Protezione Civile e le Emergenze del Ministero dell’Interno, Virginia Barcones, e il Direttore Generale della Sanità Pubblica, Pedro Gullón.

La Moncloa
Il Direttore Generale della Sanità Pubblica, Pedro Gullón, ha spiegato giovedì che l’hantavirus è un virus presente principalmente nei roditori e che si trasmette soprattutto attraverso l’inalazione di particelle provenienti dai loro escrementi.
Ha precisato che la variante individuata in questo focolaio, nota come variante andina, provoca principalmente sintomi respiratori, a differenza di altre varianti europee associate a febbre emorragica o insufficienza renale.
Ha inoltre avvertito che, sebbene la trasmissione principale sia di origine zoonotica, “la trasmissione da uomo a uomo può verificarsi anche in determinate condizioni, soprattutto attraverso contatti ravvicinati”.
Gullón ha comunque cercato di rassicurare la popolazione sull’impatto per la salute pubblica, affermando che “le valutazioni internazionali del rischio indicano un rischio molto basso”.
A questo proposito, ha sottolineato che la situazione attuale è circoscritta all’area della nave dove si sono verificati i contagi e ha ribadito che “devono essere adottate tutte le misure di controllo necessarie”.
“La trasmissione da persona a persona è piuttosto rara”, ha concluso Gullón. Riguardo al trasferimento dei passeggeri, ha spiegato: “Si tratta di persone sane, quindi non è necessaria una completa medicalizzazione del trasporto, salvo nel caso di pazienti sintomatici o già colpiti dalla malattia”, assicurando che, in tali casi, “viaggerebbero con altri mezzi”.
Un trasferimento guidato da criteri sanitari
Una volta che la nave arriverà alle Isole Canarie, Gullón ha dichiarato che le autorità sanitarie ispezioneranno sia l’imbarcazione sia le persone a bordo, per verificarne lo stato di salute e individuare eventuali nuovi sintomi.
Ha inoltre spiegato che, se non verranno rilevati nuovi casi, i passeggeri saranno trasferiti nei rispettivi luoghi di origine. Per quanto riguarda i 14 cittadini spagnoli, il trasferimento a Madrid sarà effettuato attraverso un’operazione coordinata con il Ministero della Difesa. Successivamente saranno portati all’Ospedale Centrale della Difesa Gómez Ulla, dove osserveranno un periodo di quarantena.
Un’operazione internazionale sotto controllo
Per quanto riguarda la dimensione internazionale dell’operazione, Barcones ha spiegato che il Meccanismo europeo di protezione civile è stato attivato fin dall’inizio e che la Spagna mantiene un contatto costante con la Direzione Generale per la Protezione Civile e le Operazioni di Aiuto Umanitario della Commissione Europea (DG ECHO).
A bordo della nave si trovano cittadini di 12 Paesi aderenti al meccanismo. Tra gli Stati membri dell’UE figurano Spagna — con 14 cittadini — Francia, Germania, Grecia, Belgio, Paesi Bassi, Irlanda, Polonia e Portogallo. Partecipano inoltre, come Paesi aderenti al meccanismo, anche Turchia, Ucraina e Montenegro.
“A bordo di questa nave ci sono cittadini di nove Paesi e di altri tre Stati aderenti al meccanismo europeo”, ha precisato Barcones.
Ogni Paese dovrà ora decidere “se inviare un aereo per evacuare i propri cittadini oppure se avvalersi del meccanismo europeo”.
–
Foto copertina: Puerto de Granadilla archivos – Autoridad Portuaria de Santa Cruz de Tenerife














