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Canarie: il Regno Unito resta il mercato chiave, strategia punta su qualità e sostenibilità

Londra e Manchester restano i principali snodi di partenza verso le Isole Canarie, che continuano a consolidare la loro posizione nel mercato turistico britannico.

Se i dati confermeranno il trend entro fine anno, il Regno Unito rappresenterà il 35% del turismo totale dell’arcipelago.

Tenerife Sud e Lanzarote guidano il traffico aereo in arrivo dagli aeroporti britannici, mentre Gran Canaria e Fuerteventura mantengono invariata la loro connettività, contribuendo all’ampliamento della capacità di distribuzione complessiva.

Durante l’inaugurazione dello stand delle Isole Canarie al World Travel Market (WTM) di Londra, la Ministra del Turismo e del Lavoro, Jéssica de León, ha ribadito l’obiettivo di rafforzare la presenza dell’arcipelago nel segmento premium, puntando su un modello turistico più redditizio e meno legato ai volumi.

Il Regno Unito è il principale mercato di origine per le isole, con oltre sei milioni di visitatori l’anno e un impatto economico di quasi 8 miliardi di euro.

La spesa media a viaggio raggiunge i 1.472 euro, pari a 191 euro al giorno, una cifra superiore rispetto alla media degli altri mercati.

La strategia per il 2025-2026 è chiara: intercettare turisti britannici ad alto potere d’acquisto, attenti alla sostenibilità e attratti dall’autenticità dell’arcipelago.

“Al WTM lavoreremo per mantenere la nostra forza competitiva migliorando la qualità del turismo” ha dichiarato de León davanti a una platea di 250 rappresentanti di 150 aziende e istituzioni canarie.

La nuova campagna invernale sarà focalizzata proprio su questo target, con l’obiettivo di consolidare la fiducia dei viaggiatori abituali e attrarre nuove tipologie di visitatori in cerca di esclusività.

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