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I boschi di corallo nero dell’arcipelago canario ospitano comunità faunistiche uniche per ciascuna isola.

Lo conferma uno studio del Grupo de Biodiversidad y Conservación (BIOCON)  dell’Instituto Universitario ECOAQUA dell’Universidad de Las Palmas de Gran Canaria (ULPGC), pubblicato sulla rivista scientifica Coral Reefs.

La ricerca dimostra che diverse specie legate a questi habitat marini modificano morfologia e dieta in base al contesto insulare e alle risorse disponibili, seguendo un chiaro modello adattativo.

L’indagine si è concentrata su tre isole – Lanzarote, Gran Canaria ed El Hierro – e ha fornito la prima descrizione a livello mondiale della distribuzione della fauna associata ai coralli neri lungo un gradiente longitudinale.

Comunità ricche e diversificate

I risultati hanno evidenziato comunità di fauna particolarmente ricche, dominate per il 92% da anfipodi, piccoli crostacei che vivono a stretto contatto con i coralli.

Non è la prima volta che il gruppo di ricerca dell’ULPGC mette in luce il valore ecologico di queste associazioni: solo un anno fa aveva descritto un nuovo genere di anfipodi nei boschi di corallo nero di Lanzarote.

Lo studio è stato condotto a 65 metri di profondità con tecniche non invasive, capaci di raccogliere la fauna associata senza danneggiare i coralli.

Stessa specie, adattamenti diversi

I dati hanno mostrato marcate differenze tra le isole.

Una stessa specie, infatti, poteva avere dimensioni corporee diverse e diete opposte: a Lanzarote, ad esempio, un piccolo crostaceo risultava quasi esclusivamente carnivoro, mentre a El Hierro presentava dimensioni maggiori e un’alimentazione mista, carnivora ed erbivora.

Oltre alla dimensione locale, questo lavoro sottolinea la necessità di comprendere i meccanismi degli ecosistemi marini a scala globale.

Come spiegano i ricercatori: “Quello che impariamo alle Canarie ci aiuta a capire e proteggere meglio gli oceani in tutto il mondo”.

Foreste mesofotiche di corallo nero formate da corallo nero (Antipathella wollastoni) a una profondità di 60 metri a Lanzarote, dove sono stati prelevati campioni della fauna associata. Autore: Fernando Espino.

ECOAQUA sviluppa queste indagini nell’ambito del progetto europeo DEEP LIFE, in collaborazione con istituzioni di riferimento internazionali quali:

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