Skip to main content

Vulcanismo a Tenerife

È da vent’anni che non si registravano vibrazioni sismiche continuative per almeno un’ora e mezza, seppur di bassa intensità.

La zona — nelle vicinanze del Teide, a ovest de Las Cañadas — è la stessa in cui, per ben tre giorni all’inizio della settimana scorsa, si è verificato uno sciame sismico.

La profondità dell’epicentro è stata individuata tra i 10 e i 12 chilometri.

Che dire? Una considerazione piuttosto ovvia: il magma continua a muoversi (lentissimamente, certo!), producendo scosse, piccoli terremoti e modifiche nel sistema idrotermale sotterraneo, il quale provoca deformazioni superficiali nel profilo delle rocce.

Emissioni di gas

Da sottolineare anche le evidenti emissioni di gas dallo stesso cratere del Teide.

Dal quadro delineato dagli esperti traggo il presentimento che la prossima eruzione possa verificarsi entro cinquant’anni lungo la dorsale vulcanica che, circa un milione di anni fa, collegò il corpo centrale dell’isola — da cui emerse, circa duecentomila anni fa, il Teide — con il più antico massiccio di Teno.

La foto che allego può dare un’idea di questa dorsale.

Per il momento possiamo restare sereni, lasciandoci avvolgere dalla piena euforia carnevalesca.

Gianni Galatone

Condividi l'articolo su:
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com