ascolta l’intervista realizzata da Beppe Tuoto su Ciesse Radio Canarie
2003 una giovane autrice calabrese pubblica il primo racconto all’interno di un’antologia di giovani scrittori. Il libro esce insieme a un CD di Lucio Dalla. L’operazione è prodotta da Pubblicità e Progresso. Mi ritrovo al Quirinale premiata dal Presidente Ciampi per il mio Guerda Paneva, una bambina nata senza le dita delle mani e dei piedi, che poi si scopre essere un angelo. Andrea Purgatori, allora mio insegnante alla scuola di Giornalismo, dopo aver dato un’occhiata alle bozze sentenzia: “dico solo che hai un’ossessione per i nomi strani”, pensando anche al mio!
Durante la premiazione gli scrivo un biglietto e glielo infilo nella giacca, non a Purgatori, neanche a Ciampi, a Dalla! “Grazie per Vita”. Se lo sfila dalla tasca, si avvicina e mi chiede perchè. Il motivo è che le parole hanno il potere di salvarti la vita, e se viaggiano insieme alla musica, l’Invisibile le trasporta in alto fino a farle sussurrare alle coscienze, e possono incidire sulle nostre vite.
Non so se sia per questo che sono diventata una scrittrice. O grazie ad Hermann Hesse e Gabriel García Márquez, Vagabondaggio e Vivere per raccontarla, in cui entrambi raccontano che cosa significhi essere uno scrittore.
Ho incontrato Beppe Tuoto di Ciesse Radio Canarie, camminando dentro l’alba, sulla spiaggia, dopo una notte passata a riscrivere l’ultima pagine del mio prossimo libro: il momento esatto in cui ti ritrovi dopo aver attraverso foreste, paludi, ma anche prati fioriti e valli incontaminate.
Prima della fine di ogni opera è per me come nella poesia di Margaret Fishback Powers, attribuita ancora oggi a un anonimo brasiliano. Questa scrittrice canadese, l’ha composta nel 1964, in realtà a Echo Lake Youth Camp, in Kingston (Ontario), e non a Copacabana o Ipanema.
Perché, cito il mio libro eremiti, “la fantasia può cambiare in un attimo ciò che la società ha creato nei secoli. Orme sulla sabbia, esprime la convinzione che Dio cammini sempre insieme a noi, specie nei momenti più difficili. Non vedi le Sue impronte perché Ti sta portando in braccio.
Mi sono trasferita su una spiaggia per scrivere, perché ci sono momenti in cui c’è spaziosolo per il Silenzio e il Mare. Quella mattina contemplavo il sorgere del sole, e mi passa davanti Beppe. E’ intento nei suoi allenamenti quotidiani, ci parliamo per la prima volta, e scopro che è un pezzo di storia della radio, ancora attualissimo.
Gli racconto dei miei esordi come radiofonica e gli parlo dei miei libri. Mi invita nella sua trasmissione e scopro dal cuore la bellissima famiglia di Ciesse Radio Canarie.
Grazie, Espedita!
Giornalista, scrittrice, speaker radiofonica conduce da anni un’intensa attività di ricerca sulle grandi scelte mistiche della contemporaneità italiana. I suoi primi libri, Clausura (Castelvecchi, 2007) ed Eremiti (Castelvecchi 2012) hanno ricevuto il plauso di critica e pubblico.
La giornalista calabrese ha percorso l’Italia sconosciuta delle montagne e delle zone rurali, tracciando una sorprendente testimonianza di chi oggi cerca ancora il significato profondo delle cose nel silenzio e nella scoperta di una verità che, sola, può condurre l’uomo alla vera libertà.
Quelli raccontati da Espedita sono gli eremiti di oggi, abitanti di un eremo soprattutto interiore, prima che geografico, insieme alle migliaia di donne, spesso giovanissime, che scelgono un modo diverso, radicalmente interiorizzato e inattuale, di stare “nel mondo ma fuori dal mondo”: le claustrali.
I libri di Espedita Fisher non hanno la pretesa di dare delle risposte, ma vogliono almeno porre una domanda sul mistero – ancora denso di significato – della vita spirituale nella nostra società virtuale.
Nel labirinto di incertezze che annodano e confondono il presente, una luce sembra illuminare l’orizzonte verso cui camminano le “testimoni dell’assoluto”, il cui fine è l’amore.Espedita Fisher ha collaborato, tra gli altri, con Radio Rai, D di Repubblica, Il Fatto Quotidiano, si occupa come autrice di un genere letterario molto particolare: storie di uomini e donne alla ricerca silenziosa di Dio, ma i suoi libri sono diventati dei casi editoriali.
Sergio Zavoli, Susanna Tamaro, Tonino Guerra, Pier Luigi Celli sono solo alcuni dei nomi che hanno scritto con lei. Zavoli in particolare l’ha tenuta a battesimo, lui che nel 1957 conduceva un’inchiesta sulla vita claustrale: “per aggredire il dubbio e per provocarlo” – diceva il grande giornalista e direttore Rai.
Espedita 50 anni dopo raccoglie il testimone e l’Italia torna a parlare di un fenomeno apparentemente noto, ma in effetti, avvolto dal mistero. Clausura diventa un caso editoriale senza precedenti: un saggio su un argomento di nicchia di cui però tutti parlano. Eremiti, il secondo libro, esce con le voci del Cardinale
Carlo Maria Martini e del filosofo Manlio Sgalambro (Castelvecchi, pp. 320, euro 18), il libro è un viaggio dal sud al nord del nostro Paese, 28 storie di uomini e donne che si sono lasciati tutto alle spalle per cercare la divinità, la natura, se stessi.
Il successo dei libri di Espedita Fisher, la ragazza che cerca Dio, a caccia dei suoi custodi, inerpicandosi per sentieri impervi, dal Monte Rosa, a Filicudi, è di pubblico e di critica. Durante il lancio editoriale di Clausura, i quotidiani si contendono l’anteprima, Corriere della Sera esce con la prima pagina dell’inserto culturale, a seguire La Repubblica e tutti i nazionali.
Anche i settimanali recensiscono positivamente il libro e intervistano la giovane ricercatrice. Conduttori, giornalisti televisivi e radiofonici la chiamano: Corrado Augias realizza una puntata speciale del suo programma Storie, dedicata interamente ad Espedita.
La Compagnia teatrale Anna Bolens di Torino mette in scena la trasposizione teatrale di Clausura all’Archivio di Stato per sette repliche consecutive. Una troupe di Nathional Geographic vuole girare un documentario. Eremiti, qualche anno dopo, rilancia: apre La Repubblica con il paginone della cultura, e la versione fotografica del libro finisce addirittura dal The New York Times.
Dopo il successo dei primi libri Espedita diventa Direttore Editoriale del Gruppo Lit, econtinua il suo lavoro di comunicatrice a tutto campo occupandosi anche della comunicazione di diverse aziende Nazionali ed Estere, fino al trasferimento nei Caraibi per il suo lavoro di biografia. Segue infatti la storia dell’avvento del monachesimo sull’Isola di Saint Lucia nelle Piccole Antille. Continuando intanto anche in Italia l’attività di ricercatrice e biografa.
Attiva nel settore del volontariato e della cooperazione internazionale, Espedita hacollaborato e collabora con numerose organizzazioni umanitarie, religiose e laiche, daLibera di Don Ciotti alle Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta
Beppe Tuoto














