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Un forte processo migratorio, con arrivi da diverse aree del mondo.

L’intervento di Vicente Zapata, geografo e professore ordinario di Geografia umana all’Università di La Laguna, dal titolo “Strategie di coesistenza e risposta ai flussi migratori nelle Isole Canarie”.

Intervento dinanzi alla Commissione di lavoro su economia sociale, inclusione, sicurezza sociale e migrazione del Congresso dei deputati.

Il documento è una relazione presentata al Congreso de los Diputados (22 aprile 2026) sulle strategie di convivenza e gestione dei flussi migratori nelle Canarie.

Le Canarie hanno vissuto un forte processo migratorio

Negli ultimi decenni, le Canarie hanno vissuto un forte processo migratorio, con arrivi da diverse aree del mondo.

Questo fenomeno ha avuto un impatto profondo su economia, società, cultura e istituzioni, diventando un elemento strutturale per la regione. In particolare, l’immigrazione è fondamentale per contrastare il declino demografico (bassa natalità e invecchiamento della popolazione). (retos (socio) demográficos)

Oggi circa il 23,5% della popolazione è di origine straniera, il che rappresenta sia una risorsa sia una sfida in termini di convivenza interculturale. Per affrontare questa realtà, sono state sviluppate diverse iniziative, come:

  • l’Osservatorio dell’Immigrazione di Tenerife
  • il progetto Juntas en la misma dirección
  • il quadro strategico “Tenerife vive Diversidad”

Dopo la crisi migratoria del 2020 (es. Arguineguín), è stato avviato il Plan Canario de Inmigración y Convivencia Intercultural (2026-2029), una strategia ampia e partecipata che punta su:

  • diritti umani
  • inclusione sociale
  • partecipazione e coesione comunitaria

Il testo sottolinea però anche criticità importanti:

  • aumento di arrivi irregolari via mare (circa 168.000 persone dal 2020)
  • molte morti e dispersi lungo le rotte
  • crescita di xenofobia, razzismo e discorsi d’odio nella società

Una delle principali problematiche è la visione riduttiva dell’immigrazione, spesso limitata agli sbarchi, ignorando il contributo positivo dei migranti allo sviluppo economico e sociale.

Per questo si insiste sulla necessità di:

  • rafforzare politiche di integrazione a livello locale (quartieri e comunità)
  • promuovere una visione interculturale della società
  • coinvolgere cittadini, istituzioni e organizzazioni

Infine, il documento evidenzia l’importanza di collegare le politiche regionali con:

  • il futuro Piano statale di integrazione
  • il Patto europeo su migrazione e asilo, sottolineando però i rischi legati alla sua applicazione

L’immigrazione è presentata come un fenomeno strutturale e necessario, ma complesso da gestire. Il successo dipende dalla capacità di:

  • favorire la convivenza
  • contrastare paura e disinformazione
  • costruire una società inclusiva basata sulla collaborazione tra tutti gli attori

Congreso de los Diputados — 22 de abril de 2026 COMISIÓN DE TRABAJO DE ECONOMÍA SOCIAL, INCLUSIÓN, SEGURIDAD SOCIAL Y MIGRACIONES

Foto: Europa Sur

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