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Stop giudiziario per il circuito di Tenerife: il progetto torna in bilico

Il progetto di Granadilla torna in bilico

Nuovo ostacolo legale per il circuito automobilistico di Tenerife. Il Tribunale Superiore di Giustizia delle Isole Canarie (TSJC) ha respinto il ricorso presentato dal Cabildo di Tenerife, confermando la precedente sentenza che dichiarava decaduta una parte della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del progetto, (Declaración de Impacto Ambiental (DIA)).

La decisione riguarda in particolare il piano relativo ai lavori di movimentazione terra e all’installazione di tribune temporanee all’interno del Parco Automobilistico Internazionale di Tenerife, previsto nel comune di Granadilla de Abona.

VIA scaduta: il nodo dei tempi

Al centro della controversia c’è la validità della DIA approvata nel 2011. Secondo il tribunale, i lavori non sarebbero stati avviati entro i termini stabiliti dalla normativa, determinando così la decadenza dell’autorizzazione ambientale.

Il procedimento giudiziario era stato avviato dall’Associazione Tinerfeña de Amigos de la Naturaleza (ATAN), da anni impegnata in azioni legali contro il progetto e altre iniziative considerate impattanti per l’ambiente.

Altri ricorsi ancora aperti

Questa è solo una delle diverse vertenze legate al circuito attualmente all’esame dei giudici. Restano infatti pendenti altri ricorsi su aspetti chiave del progetto, tra cui:

  • la seconda fase dell’accesso nord,
  • l’adeguamento al piano di gestione del rischio alluvioni,
  • la modifica del tracciato della pista di velocità.

Il quadro giuridico complessivo resta quindi incerto e soggetto a ulteriori sviluppi.

Un’infrastruttura strategica ma contestata

Il circuito è concepito come il primo grande impianto stabile per competizioni motoristiche nelle Isole Canarie, destinato a ospitare eventi di livello nazionale e internazionale e a rispondere a una domanda storica del settore automobilistico locale.

Nonostante ciò, il progetto continua a suscitare forti polemiche. Le critiche riguardano soprattutto l’impatto ambientale e i costi elevati a carico delle finanze pubbliche, temi su cui ATAN mantiene una posizione nettamente contraria.

Futuro incerto

Sebbene i lavori siano già stati avviati, la nuova sentenza riapre interrogativi sulla piena legittimità dell’intervento. Il circuito di Tenerife avanza sul piano operativo, ma resta al centro di una complessa e ancora irrisolta disputa legale.

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Immagine e riferimenti Canarias en Moto

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