Qual è l’origine di questo sciame nell’entroterra di Tenerife?
Dal 7 febbraio 2026, la Red Sísmica Canaria del INVOLCAN ha rilevato un aumento dell’attività sismica a Tenerife.
Sono stati registrati oltre 260 piccoli terremoti nella zona sud-occidentale della caldera di Las Cañadas, a una profondità compresa tra 8 e 12 chilometri. Tutti gli eventi sono di debole intensità e il più forte ha raggiunto una magnitudo di 1,7.
Perché è stata convocata una riunione straordinaria?
Il 10 febbraio 2026 è stato individuato un segnale sismico continuo a bassa frequenza, durato diverse ore. Questo tipo di segnale era già stato osservato in passato, ma mai con una durata così lunga.
Un altro segnale simile, più breve e meno intenso, è stato registrato nelle prime ore dell’11 febbraio. La zona di origine di questi segnali coincide con l’area in cui si concentrano i piccoli terremoti.
Qual è la causa?
Secondo gli esperti, la causa più probabile è il movimento di fluidi caldi (idrotremali) in profondità, che provoca una pressione sulle rocce. Questo fenomeno è noto e viene monitorato da anni a Tenerife, insieme ad altri segnali come l’aumento delle emissioni di anidride carbonica nell’area del Teide.
C’è motivo di preoccupazione?
Tenerife è un’isola vulcanica attiva, ma al momento non ci sono indicazioni di un’eruzione imminente. L’attività osservata rientra nei normali processi di un sistema vulcanico attivo.
Questi eventi confermano che il vulcano è ancora attivo in profondità, ma non rappresentano un pericolo immediato per la popolazione.


Le figure allegate mostrano:
- Mappa della sismicità localizzata dal 7 febbraio 2026 (in rosso), insieme alla sismicità registrata nell’ultimo anno nell’area di Las Cañadas (in nero).
- Posizione della sorgente del segnale continuo.
- Spettrogrammi dei segnali continui registrati la mattina del 10 febbraio 2026 e nelle prime ore del mattino dell’11 febbraio 2026.












