Il vicepresidente del Governo delle Canarie e assessore all’Economia, Industria, Commercio e Lavoro Autonomo, Manuel Domínguez, ha annunciato martedì in Parlamento che l’IGIC (Imposta Generale Indiretta delle Canarie) sarà azzerata su tutti i prodotti inclusi nel paniere di base.
«Abbiamo raggiunto un accordo con gli attori della catena di distribuzione e definito un elenco di circa 45 prodotti essenziali, tra cui latticini, frutta, verdura e proteine come pesce e carne», ha dichiarato.
Domínguez ha spiegato che l’analisi è stata condotta “prodotto per prodotto” per verificarne l’imposizione fiscale e gli eventuali aiuti applicabili.
«Ogni articolo del paniere di base soggetto a IGIC sarà portato ad aliquota zero. Per quelli che non lo prevedono, valuteremo possibili forme di sostegno», ha assicurato.
L’intervento è avvenuto durante la sessione plenaria del Parlamento delle Canarie dedicata all’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e ai maggiori costi che gravano sulle isole non capitali.
Il vicepresidente ha riconosciuto che l’andamento dei prezzi dipende in larga parte da fattori esterni, ma ha sottolineato che nel 2024 i prezzi di alimenti e bevande nell’arcipelago sono stati superiori dell’1,2% rispetto alla Spagna continentale.
«Senza l’IGIC ridotta, la differenza sarebbe del 6,8%. Questo dimostra che la fiscalità canaria non è il problema, ma parte della soluzione», ha affermato.
Confrontando i dati di gennaio 2016 con quelli di gennaio 2019, prima della crisi sanitaria, l’Indice dei Prezzi al Consumo delle Canarie ha registrato la terza crescita più bassa a livello nazionale (+23,3% rispetto alla media del 24,3%).
Il vicepresidente ha ricordato le misure già adottate dall’esecutivo regionale per contenere l’inflazione: bonus sull’imposta di successione e donazione, riduzione dell’imposta sul carburante nelle isole non capitali, abbassamento delle aliquote regionali dell’IRPEF, riduzione dell’IGIC e adeguamento del piano finanziario della REA (Régimen Específico de Abastecimiento), con un livello di esecuzione superiore al 98%.
Nei prossimi mesi sarà inoltre istituito un Osservatorio per analizzare le differenze di prezzo tra isole, comuni e rispetto alla penisola, con l’obiettivo di orientare le future decisioni politiche.
«Le Canarie soffrono un problema strutturale di costi aggiuntivi legati alla loro condizione di regione ultraperiferica.
Il trasporto merci è aumentato di circa il 30%, ma i meccanismi di compensazione non si sono adeguati. Questa differenza finisce per riflettersi sul carrello della spesa delle famiglie, soprattutto nelle isole non capitali», ha concluso Domínguez.
Gobierno de Canarias – Economia
Immagine: TAS Consultoría














