ascolta l’intervista completa realizzata da Beppe Tuoto su Ciesse Radio Canarie
di Luigi Cavalieri
Nel corpo umano l’acqua è il costituente presente in maggior quantità ed è essenziale per mantenere un ottimale stato di salute.
È, infatti, coinvolta nello svolgimento di tutti i processi fisiologici, che avvengono nell’organismo, come la la regolazione del volume cellulare e della temperatura corporea. Favorisce, inoltre, i processi digestivi e promuove una corretta eliminazione dei prodotti del catabolismo e delle tossine. Infine, preserva la corretta elasticità della pelle e delle articolazioni, supporta e stimola il metabolismo e modula i fattori pro-infiammatori. Idratarsi, pertanto, significa garantire al corpo la corretta quantità di acqua giornaliera.
Secondo i dati dell’European Food Safety Authority, per una corretta idratazione, gli adulti dovrebbero assumere almeno 2 litri di acqua al giorno derivanti sia da bevande come tisane o infusi che dagli alimenti, in particolare frutta e verdura.
È altrettanto importante la modalità con cui l’acqua viene assunta: é consigliato bere durante tutto l’arco della giornata, non solo quando si è assetati.
Lo stimolo della sete, infatti, è un meccanismo fisiologico tardivo, che corrisponde ad un iniziale stato disidratazione. É un messaggio che viene veicolato principalmente mediante la vasopressina, un ormone che agisce sia inducendo il bisogno di bere che limitando la quantità di acqua eliminata.
La regolazione dei liquidi corporei, pertanto, è un processo complesso e finemente equilibrato. Tuttavia la vasopressina è riconosciuta dall’organismo anche come un ormone stressogeno in quanto induce un adattamento a livello sistemico.
Il reclutamento cronico di ormoni stressogeni predispone all’insorgenza di patologie cardio-reno-cerebrovascolari e metaboliche, pertanto mantenere la corretta idratazione corporea è un fattore determinante per prevenire l’insorgenza di varie patologie come diabete di tipo due, ipertensione e insufficienza renale cronica.














