Le Canarie puntano allo spazio: Telespazio guiderà la costellazione satellitare per monitorare incendi, vulcani ed emergenze
Le Isole Canarie si preparano a compiere un nuovo passo verso lo spazio con la futura costellazione satellitare “Isole Canarie”, un progetto aerospaziale promosso dal Consiglio insulare di Tenerife per rafforzare la sorveglianza del territorio e migliorare la gestione delle emergenze nell’arcipelago.
Il progetto sarà guidato da Telespazio, attraverso la sua filiale Telespazio Ibérica, incaricata di sviluppare e mettere in orbita tre nuovi satelliti entro il 2028. La costellazione avrà il compito di monitorare fenomeni naturali e ambientali che interessano l’arcipelago, come incendi boschivi, attività vulcanica e gli effetti del cambiamento climatico sulle isole.
Secondo le stime iniziali, il progetto potrebbe dimostrarsi economicamente sostenibile anche solo riuscendo a prevenire un singolo grande incendio boschivo, evento che negli ultimi anni ha causato danni ambientali ed economici significativi nelle isole.
Il presidente di Telespazio Ibérica, Carlos Fernández, ha definito l’iniziativa un passo decisivo sia per l’azienda sia per la gestione delle emergenze nelle Isole Canarie. Secondo Fernández, la nuova costellazione rappresenterà un punto di svolta nell’utilizzo dei dati satellitari per la protezione del territorio e la prevenzione dei rischi naturali.
Il sistema permetterà di osservare in tempo reale l’evoluzione degli incendi, monitorare i movimenti del suolo legati all’attività vulcanica e raccogliere dati fondamentali sugli impatti dei cambiamenti climatici sull’arcipelago. Queste informazioni potranno essere utilizzate dalle autorità locali per intervenire più rapidamente e pianificare strategie di prevenzione più efficaci.
Se il calendario sarà rispettato, entro tre anni le Canarie potranno contare su una propria infrastruttura satellitare dedicata alla sicurezza e alla tutela ambientale, avvicinandosi così alla loro “seconda conquista dello spazio” e rafforzando il ruolo della tecnologia nella protezione di uno dei territori più fragili e spettacolari dell’Europa.














