La Orotava, presenta l’arazzo dedicato al Corpus Christi
La Orotava trasformerà la sua piazza principale in un “Paradiso delle Canarie” con il tradizionale grande arazzo del Corpus Domini.
Realizzato con le tipiche terre naturali del Teide, l’imponente opera tornerà a occupare Plaza del Ayuntamiento, confermandosi uno dei simboli artistici e spirituali più rappresentativi della festività, capace di riflettere identità, natura e valori della comunità canaria.
Il progetto, presentato lunedì 27 aprile nella sala principale del Municipio, porta quest’anno il titolo ‘Paraíso Canario’
I lavori sono già iniziati in piazza, con i primi tracciati visibili
I lavori sono già iniziati in piazza, con i primi tracciati visibili sotto il grande tendone che protegge l’arazzo dalle intemperie.
Come spiegato dal direttore artistico González Expósito, l’opera prosegue la linea stilistica dello scorso anno, proponendo un unico grande tappeto che riunisce una ricca rappresentazione della flora e della fauna dell’arcipelago, concepito come offerta alla Vergine.
Sul fondo spiccano il Teide e il caratteristico mare di nuvole della Valle de La Orotava.
Tra le specie raffigurate figurano il fringuello azzurro, la cinciarella delle Canarie, il bombo del Teide, la lucertola e la farfalla Cleopatra, alcune delle quali a rischio di estinzione.
La composizione è incorniciata da elementi floreali simbolici, come il tajinaste e l’aeonium, insieme ad altre specie tipiche quali ibisco, loto (becco di colomba), violetta del Teide e Canarina canariensis.
Al centro dell’arazzo sarà collocata l’immagine della Virgen del Carmen.
L’opera assume infatti un valore speciale in occasione di due ricorrenze: il 775° anniversario dello Scapolare (1251-2026) e il 75° anniversario della consacrazione della città, della valle e dell’arcipretura a questa devozione (1951-2026).
Il tappeto artistico include anche un messaggio sociale, con un riferimento all’assistenza umanitaria ai migranti che arrivano sulle coste dell’arcipelago, rappresentata in primo piano dal sostegno della Croce Rossa.
Un’immagine che vuole trasmettere gratitudine e speranza, sotto lo sguardo simbolico di Papa Leone XIV, richiamato come figura di attenzione verso le ingiustizie e le persone più vulnerabili.















