La Guardia Civil indaga una donna per una presunta truffa da 1.800 euro legata a un falso affitto a Candelaria
La Guardia Civil della Stazione Centrale di Candelaria ha aperto un’indagine nei confronti di una donna di 49 anni, residente nel comune, accusata di aver truffato 1.800 euro attraverso un falso contratto di affitto.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la sospettata avrebbe raggirato la vittima tramite una terza persona — presumibilmente ignara della frode — convincendola a effettuare diversi pagamenti, sia in contanti sia tramite bonifici verso conti intestati ad altri individui.
La truffa sarebbe iniziata con la pubblicazione di un annuncio su un portale dedicato agli affitti urbani.
La vittima, interessata all’immobile, avrebbe versato più somme di denaro a titolo di prenotazione e deposito cauzionale, fino a raggiungere l’importo complessivo di 1.800 euro.
Per aumentare la credibilità dell’operazione, l’indagata avrebbe fatto mostrare l’immobile alla vittima tramite la terza persona coinvolta.
Tuttavia, una volta ricevuti i pagamenti, non avrebbe mai consegnato la casa, sostenendo che sarebbe stata destinata a un parente.
La donna avrebbe inoltre negato alla vittima l’accesso all’alloggio e non avrebbe restituito il denaro, lasciandola in difficoltà economiche e senza l’abitazione promessa.
A seguito della denuncia, gli agenti hanno raccolto elementi sufficienti per chiarire i fatti e identificare la presunta autrice della frode. Il caso è stato trasmesso all’autorità giudiziaria competente.
Suggerimenti
- Prestare attenzione agli annunci con prezzi di vendita o di affitto eccessivamente bassi, poiché tendono ad attirare maggiore attenzione. Inoltre, se l’inserzionista è un privato, si consiglia di richiedere i recapiti del proprietario e di comunicare direttamente con lui.
- È inoltre consigliabile cercare online le informazioni fornite dall’inserzionista, poiché altri utenti coinvolti a volte condividono le loro esperienze di truffa.
- Inoltre, si sconsiglia di effettuare pagamenti anticipati senza garanzie e diffidare degli inserzionisti che insistono sul pagamento immediato.
- Si consiglia inoltre di conservare tutti i messaggi inviati e ricevuti, nonché le informazioni relative alla persona con cui si sta negoziando la vendita e i suoi metodi di contatto.
- Richiedere una fotocopia del documento d’identità dell’inserzionista e un breve accordo contrattuale che includa date, prezzo ed eventuali pagamenti anticipati.
La Guardia Civil ricorda ai cittadini che è possibile presentare denunce per via elettronica, in modo completo e senza doversi recare presso una struttura ufficiale, per cinque procedimenti penali: frode informatica (come addebiti fraudolenti con carte di credito o altri metodi di pagamento elettronici), danni alla proprietà, furto, furto di veicoli e furto dall’interno di veicoli; e due procedimenti amministrativi (smarrimento o smarrimento di documenti e loro ubicazione).
Le denunce possono essere presentate tramite la Centrale Operativa Elettronica all’indirizzo https://guardiacivil.sede.gob.es o il sito web www.guardiacivil.es.
Tuttavia, coloro che non hanno accesso a questi servizi possono richiedere assistenza telefonicamente o di persona presso la propria stazione locale della Guardia Civil.
Guardia Civil
Foto: Compass














