reportage e intervista di Antonella Pino d’Astore
ascolta l’intervista completa realizzata da Ciesse Radio Canarie
Tradizione pugliese, latte canario e tanta determinazione. È questa la ricetta del successo di Giuseppe Mansueto, imprenditore originario di Brindisi che oggi produce formaggi artigianali a Gran Canaria, conquistando sempre più consumatori e ristoratori dell’arcipelago.
Lo abbiamo incontrato in occasione di GastroCanarias 2026, la più importante manifestazione gastronomica delle Isole Canarie, dove i suoi prodotti hanno attirato l’attenzione di professionisti del settore e visitatori.
Dietro ogni burrata, mozzarella o caciocavallo firmato Mansueto si nasconde una storia che parte da lontano, dalle campagne pugliesi e dai ricordi d’infanzia.
«La mia passione nasce dalla tradizione familiare», racconta Giuseppe. «È stata mia nonna a trasmettermi l’amore per l’arte casearia. Da bambino rimanevo affascinato nel vedere come riusciva a trasformare il latte in formaggi straordinari».



Una passione che negli anni è diventata professione. Dopo aver mosso i primi passi nell’attività di famiglia e aver aperto un proprio caseificio in Puglia, Giuseppe ha deciso di intraprendere una nuova avventura all’estero.
L’arrivo alle Canarie è stato quasi casuale. Un progetto nato insieme a un amico che desiderava imparare a produrre mozzarella si è trasformato in una vera e propria scelta di vita. Dopo alcune esperienze internazionali, nel 2017 Giuseppe ha investito a Gran Canaria, dove oggi gestisce il suo caseificio nella zona di Ingenio.
Qui continua a produrre secondo la tradizione pugliese, utilizzando però materia prima locale.
«La tecnologia e il metodo di lavorazione sono quelli della mia terra, ma il latte è canario. Collaboriamo con allevatori che si trovano a poche centinaia di metri dal caseificio. Il concetto di chilometro zero è reale».
Secondo Mansueto, la principale differenza rispetto alla produzione italiana non riguarda il latte, ma l’acqua.
«Qui utilizziamo acqua desalinizzata e questo richiede particolari accorgimenti tecnici. È una delle sfide più importanti per ottenere la stessa qualità che avevamo in Puglia».
La scommessa sembra essere stata vinta. Oggi i suoi prodotti sono presenti in centinaia di ristoranti dell’arcipelago e nei punti vendita di Gran Canaria.
Tra le specialità più apprezzate spicca la burrata, diventata negli ultimi anni uno dei prodotti più richiesti dal pubblico canario.
«La burrata è il nostro fiore all’occhiello. Produciamo anche una versione affumicata molto particolare, che mantiene tutta la cremosità tipica della tradizione pugliese».
Ma a conquistare sempre più consumatori sono anche i grandi classici come il nodino e la treccia pugliese, ormai entrati nelle abitudini alimentari di molti residenti delle Canarie.
Per Giuseppe, manifestazioni come GastroCanarias rappresentano una straordinaria opportunità.
«Per una piccola azienda artigianale questi eventi sono fondamentali. Ci permettono di far conoscere il nostro lavoro al grande pubblico e alle istituzioni».
Nonostante gli anni trascorsi lontano dall’Italia, il legame con la Puglia resta fortissimo.
«La Puglia non si lascia mai. Mi mancano la famiglia, gli amici, il calore umano e la cucina. Vivere all’estero è una grande esperienza ma comporta anche sacrifici».
Allo stesso tempo, Giuseppe riconosce tutto ciò che le Canarie gli hanno dato.
«Mi sono sentito accolto fin dal primo giorno. I canari mi hanno adottato sia come professionista che come persona. Qui ho trovato rispetto, opportunità e una qualità della vita straordinaria».


Un messaggio che rivolge anche ai giovani che sognano un’esperienza imprenditoriale fuori dall’Italia.
«Bisogna avere coraggio e credere in se stessi. All’estero nessuno ti conosce e devi dimostrare il tuo valore ogni giorno. È difficile, ma quando arrivano i risultati la soddisfazione è enorme».
Oggi Giuseppe Mansueto rappresenta un esempio concreto di come tradizione, passione e spirito imprenditoriale possano creare un ponte tra due terre apparentemente lontane ma unite dall’amore per il buon cibo: la Puglia e le Canarie.
E forse non esiste simbolo migliore di questo incontro culturale di una burrata artigianale prodotta a Gran Canaria con il cuore ancora profondamente pugliese.
Antonella Pino d’Astore














