Canarie: nel settore aerospaziale europeo hanno raggiunto un traguardo storico
Le Isole Canarie protagoniste del primo volo europeo di uno pseudo-satellite civile
Le Isole Canarie hanno raggiunto un traguardo storico nel settore aerospaziale europeo con il primo volo di uno pseudo-satellite civile realizzato in Spagna e, con ogni probabilità, in Europa.
Il volo inaugurale si è svolto con successo nelle prime ore di venerdì 12 dicembre dallo Stratoporto delle Canarie per HAPS e UAS, situato presso il Parco Tecnologico di Fuerteventura, sotto la giurisdizione del Cabildo insulare.
L’operazione ha preso avvio alle 01:07 UTC con il decollo di una piattaforma senza pilota sviluppata da Mira Aerospace (Space42).
Si tratta di un velivolo ad alta quota con un’apertura alare di 18 metri, equipaggiato con sensori elettro-ottici e a infrarossi.
Il volo si è svolto secondo quanto previsto
Il volo si è svolto secondo quanto previsto, con una prima fase dedicata a orbite di prova sopra le strutture dello Stratoporto, finalizzate alla verifica e alla validazione dei sistemi di volo.
Successivamente, l’aereo ha lasciato l’isola seguendo la costa nord-orientale di Fuerteventura, sorvolando l’oceano a un’altitudine massima di 2.000 piedi e raggiungendo una distanza di circa 30 chilometri.
L’atterraggio è avvenuto senza inconvenienti alle 03:40 UTC, dopo un tempo di volo complessivo di due ore e trentatré minuti, portando a termine con successo una fase chiave del programma di test.
Raggiungere la stratosfera nella prima metà del 2026.
Questo volo rappresenta il primo di una serie di operazioni previste nelle prossime settimane, con l’obiettivo di incrementare progressivamente la quota di volo fino a raggiungere la stratosfera nella prima metà del 2026.
L’iniziativa si inserisce nello sviluppo delle piattaforme HAPS (High Altitude Pseudo-Satellite), sistemi capaci di operare per lunghi periodi nella stratosfera e destinati a molteplici applicazioni, tra cui l’osservazione della Terra, le telecomunicazioni, il monitoraggio ambientale e la gestione delle emergenze.
Il progetto rientra nel programma Canarias Geo Innovation 2030, promosso dal Cabildo di Fuerteventura e dal Governo delle Isole Canarie, nell’ambito della Strategia Aerospaziale delle Canarie e del Programma Complementare per la Biodiversità del Ministero della Scienza, dell’Innovazione e dell’Università, con il cofinanziamento della Commissione Europea.
L’obiettivo è consolidare l’arcipelago come laboratorio naturale per lo sviluppo e la validazione di tecnologie aerospaziali di nuova generazione.
Il Parco Tecnologico di Fuerteventura ha sottolineato il complesso coordinamento tecnico e operativo richiesto dall’operazione, realizzato in collaborazione con ENAIRE, in particolare con il Centro di Controllo delle Isole Canarie, nonché con AESA, SAERCO e Murzilli Consulting.
Al progetto hanno partecipato come enti capofila Telespazio Ibérica e Pegasus Aero Group, mentre il Centro Avanzato per le Tecnologie Aerospaziali (CATEC) è responsabile della gestione della piattaforma.
È stato inoltre evidenziato il ruolo determinante del team tecnico e del Consiglio di Amministrazione del Parco Tecnologico, insieme al sostegno istituzionale costante ricevuto negli ultimi quindici anni dal Cabildo di Fuerteventura, che ha consentito la creazione e il consolidamento di un’infrastruttura strategica dedicata all’innovazione, alla ricerca applicata e allo sviluppo aerospaziale.
Fondamentale anche la collaborazione dell’Agenzia delle Canarie per la Ricerca, l’Innovazione e la Società dell’Informazione (ACIISI), di Proexca, dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), dell’Osservatorio del Trasporto Aereo delle Canarie, oltre al supporto del Ministero della Scienza, dell’Innovazione e dell’Università e della Commissione Europea.
Questo nuovo successo rafforza il ruolo delle Isole Canarie e di Fuerteventura come enclave strategica europea per l’aviazione d’alta quota e per lo sviluppo di tecnologie aerospaziali avanzate, consolidando l’arcipelago come territorio chiave nella transizione verso nuovi modelli di osservazione, connettività e gestione sostenibile del territorio.










