Il Dipartimento della Salute del Governo delle Isole Canarie ha anticipato a lunedì 6 ottobre l’inizio della campagna antinfluenzale per alcuni gruppi più vulnerabili.
Nello specifico, la Direzione Generale di Salute Pubblica del Servizio Sanitario delle Isole Canarie (SCS), in collaborazione con l’Infermieristica di Assistenza Primaria, avvia oggi le vaccinazioni per le persone ricoverate in centri di assistenza residenziale; per le persone altamente dipendenti, che saranno vaccinate a domicilio; per gli operatori sanitari; e per i bambini inclusi nel programma di vaccinazione antinfluenzale scolastico.
La campagna vaccinale in tutti i centri sanitari inizierà ufficialmente il 16 ottobre in tutto l’arcipelago.
Nuovi sviluppi nella vaccinazione infantile.
La principale novità di questa stagione è l’ampliamento delle vaccinazioni infantili, con l’introduzione del vaccino intranasale, indolore e facile da somministrare, che offre anche altri importanti benefici:
Questa campagna include una nuova coorte: i bambini dai 5 anni in su.
Pertanto, i bambini dai 6 mesi ai 5 anni potranno ora ricevere il vaccino antinfluenzale incluso nel calendario vaccinale.
I bambini di età inferiore ai 15 anni con malattie croniche per le quali l’influenza rappresenta un rischio particolare riceveranno il vaccino nasale attenuato, lo stesso vaccino che i bambini sani di età compresa tra 2 e 6 anni riceveranno generalmente, in assenza di controindicazioni.
Le scuole statali stanno aderendo al programma di vaccinazione scolastica lanciato la scorsa stagione nelle scuole pubbliche.
Tutte somministreranno il vaccino antinfluenzale intranasale ai bambini del secondo ciclo di istruzione della prima infanzia.
Anche i figli dei dipendenti affiliati alle mutue assicuratrici possono essere vaccinati in classe senza distinzioni.
Se scelgono di farlo fuori dalla scuola, devono recarsi presso i centri vaccinali istituiti dalle loro mutue assicuratrici.
Il vaccino antinfluenzale verrà somministrato quest’anno nelle scuole delle Isole Canarie ai bambini di tre, quattro e cinque anni, grazie alla collaborazione tra i Ministeri regionali della Salute e dell’Istruzione, a seguito del programma pilota sviluppato la scorsa stagione.














