Booking fa pulizia: rimossi oltre 4.000 alloggi turistici illegali
La rimozione di oltre 4.000 annunci illegali da parte di Booking rappresenta un passo significativo verso una maggiore trasparenza e legalità nel mercato degli alloggi turistici.
L’intervento delle autorità spagnole, unito alla collaborazione (seppur tardiva) delle piattaforme online, dimostra come il rispetto delle normative sia essenziale per tutelare i diritti dei consumatori.
Garantire un accesso equo all’abitazione, soprattutto nelle aree a forte pressione turistica come le Isole Canarie. La lotta contro la pubblicità illegale non è solo una questione normativa, ma una misura concreta per affrontare una delle sfide sociali più urgenti del Paese.
Il Ministerio de Derechos Sociales, Consumo y Agenda 2030 ha confermato che, dopo la prima richiesta inviata a Booking.com di rimuovere le pubblicità di alloggi turistici che violavano la legge, l’OTA ha proceduto a rimuovere 4.093 annunci.
Booking si adegua alla legge sui consumatori e rimuove più di 4.000 annunci illegali. La maggior parte degli annunci rimossi riguarda alloggi situati nelle Isole Canarie
Ciò contrasta con la posizione di un’altra grande piattaforma, Airbnb, che è stata costretta dai tribunali a rimuovere i primi 5.800 annunci illegali dopo averne respinto il ricorso, secondo quanto riportato da HOSTELTUR tourism news.
Lotta contro la pubblicità illegale degli appartamenti turistici
Il Dipartimento dei consumatori ha così compiuto un ulteriore passo avanti nella lotta contro la pubblicità illegale degli appartamenti turistici.
Una lotta che, secondo le parole del Ministro Bustinduy, è decisiva per “porre fine alla proliferazione indiscriminata di questo tipo di alloggi”
E che, a suo avviso, è una delle cause delle difficoltà di accesso all’alloggio di cui soffrono attualmente migliaia di persone in Spagna, soprattutto nelle zone che ricevono un maggiore afflusso di turisti, come le Isole Canarie.
INFRAZIONI
Sia gli annunci illegali rimossi da Booking che quelli segnalati ad Airbnb commettono una delle tre possibili infrazioni:
Mancata indicazione del numero di licenza o di registrazione. Questo è un requisito obbligatorio in diverse normative regionali ed è la violazione più comune negli annunci analizzati.
Includono numeri di licenza che non corrispondono a quelli rilasciati dalle autorità. Si tratta di una pratica che può indurre in errore o ingannare i consumatori.
Non indicano la natura giuridica dei locatori, se sono professionisti o privati. Questo è essenziale per sapere se la persona che noleggia il servizio è tutelata come consumatore o meno.
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