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Ashotel denuncia nuovamente le code al controllo passaporti a Tenerife Sud

Persistono lunghe code al controllo passaporti dell’aeroporto di Tenerife Sud, nonostante le numerose lamentele pubbliche espresse negli ultimi anni da Ashotel, da altre organizzazioni imprenditoriali e da diverse amministrazioni pubbliche delle Canarie.

L’ennesimo episodio di attese prolungate per i passeggeri in arrivo ha riportato all’attenzione una situazione che si ripete con frequenza nello scalo.

Secondo l’associazione alberghiera, l’inazione congiunta di AENA, responsabile delle infrastrutture aeroportuali, e del Ministero degli Interni, competente per la dotazione di agenti e attrezzature per il controllo passaporti, sta causando un trattamento definito “permanente e sistematico” dei turisti che arrivano alle Canarie, primo punto di ingresso nell’Unione Europea dai rispettivi Paesi di origine.

Settimana dopo settimana si ripetono le immagini di code interminabili a Tenerife Sud, in particolare per i passeggeri britannici, costretti ad attendere il controllo dei documenti attraverso sistemi biometrici non ancora pienamente operativi o per la carenza di agenti di polizia, numericamente insufficienti rispetto alle esigenze di uno scalo di tali dimensioni.

Il presidente di Ashotel, Jorge Marichal, si chiede:
«Cosa deve fare ancora il settore turistico delle Isole Canarie affinché AENA e il Ministero degli Interni trattino gli aeroporti delle isole come infrastrutture di prima classe, al pari di quelli del resto del Paese?»

L’associazione ricorda di aver già avvertito anni fa del rischio di questo scenario, in seguito all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, e delle conseguenze sui controlli di frontiera a partire da gennaio 2021.

A distanza di cinque anni, sottolinea Ashotel, la situazione non solo non è migliorata, ma risulta aggravata dall’aumento del numero di passeggeri.

Secondo i dati di AENA, Tenerife Sud è il settimo aeroporto più trafficato della rete nazionale, con 13,9 milioni di passeggeri e 92.300 operazioni nel 2025, un contesto che rende la situazione “inaccettabile” per l’associazione datoriale del settore alberghiero.

Code anche per i taxi

A complicare ulteriormente il quadro, oltre ai controlli passaporti, si aggiungono le lunghe attese per i taxi, che in alcuni casi superano l’ora.

Ashotel ricorda di aver avanzato dal 2013 numerose proposte al Cabildo di Tenerife per dichiarare porti e aeroporti infrastrutture strategiche e istituire un’area di servizio comune, consentendo a tutti i taxi dei comuni turistici e dell’area metropolitana di operare a parità di condizioni.

L’associazione denuncia invece il mantenimento di un diritto preferenziale a favore dei taxi dei comuni in cui si trovano gli aeroporti, una situazione che, secondo Ashotel, contribuisce al disagio per residenti e turisti.

Ashotel Asociación Hotelera y Extrahotelera de Tenerife, La Palma, La Gomera y El Hierro

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