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Altri 55.000 annunci di case vacanze illegali rilevati su Airbnb

La rimozione di questi annunci illegali è avvenuta dopo che la multinazionale ha presentato ricorso contro la decisione in tribunale in diverse occasioni e i tribunali hanno confermato le azioni del Dipartimento per i Consumatori.

A seguito di queste azioni, l’Unità di Analisi dei Consumatori ha identificato altri 55.000 annunci (54.728) privi del numero di registrazione ufficiale, richiesto dalla normativa in vigore dal 1° luglio.

Quasi 65.000 annunci senza licenza richiesti dal Ministero presieduto da Pablo Bustinduy erano già stati rimossi dal suo sito web.

Pertanto, il Ministero presieduto da Bustinduy inoltrerà le informazioni raccolte in conformità con la normativa vigente, affinché gli annunci possano essere rimossi o corretti dalla piattaforma.

Il file digitale preparato dal Dipartimento per i Consumatori contiene anche informazioni di interesse, come la tipologia di immobile (se si tratta di una stanza o di un appartamento); le sue informazioni geografiche (città, provincia e comunità autonoma); o i dati disponibili presso gli host.

Con questa azione, il Ministero presieduto da Bustinduy ribadisce il suo impegno a far rispettare la legge e a garantire il diritto costituzionale all’alloggio “al di sopra dei profitti delle grandi multinazionali”, come ha affermato il Ministro in diversi discorsi pubblici.

Per questo motivo, l’Unità di Analisi dei Consumatori continuerà a lavorare per identificare e segnalare annunci potenzialmente illegali sulle diverse piattaforme digitali specializzate in affitti di alloggi turistici.

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