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A Tokyo arrivano i vini vulcanici delle isole Canarie

Il governo delle Isole Canarie, insieme alle undici Denominazioni di Origine dell’arcipelago, ha avviato una missione commerciale in Giappone con l’obiettivo di aprire nuove opportunità per i propri vini di alta gamma.

L’iniziativa è diventata una priorità dopo l’annuncio dei dazi doganali da parte degli Stati Uniti, mercato che attualmente assorbe un terzo delle esportazioni vinicole isolane.

Il programma prevedeva visite a negozi gourmet, grandi magazzini e catene di supermercati, oltre a incontri con grossisti per definire margini di prezzo e canali di distribuzione, in vista delle prossime strategie di espansione.

La viticoltura nelle Canarie copre oltre 8.000 ettari, rappresentando la seconda coltura regionale dopo le banane.

Ogni anno si producono fino a 16.000 tonnellate di uva e 11 milioni di litri di vino, di cui il 60% bianchi.

Nel 2023, le esportazioni hanno raggiunto 321.000 litri, di cui 102.900 destinati agli Stati Uniti.

Il Giappone, secondo maggiore consumatore di alcolici dopo la birra e con una produzione nazionale limitata (45 milioni di litri nel 2023), ha importato nello stesso anno 232,9 milioni di litri di vino: il 78,3% fermo e il 21,3% spumante.

I vini spagnoli si sono posizionati al quarto posto con 18,5 milioni di litri, distinguendosi in particolare nel segmento dei vini biologici.

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