A Tenerife, un Gigante tra i Draghi
Il drago è un albero leggendario che, insieme alla palma, costituisce il simbolo vegetale di Tenerife e dell’arcipelago canario in generale, situato nell’incantevole paesino di Icod de los Vinos.
L’età del famoso Drago Millenario è stimata tra i 1000 e i 2000 anni ed è stato dichiarato monumento nazionale sin 1917.
Il Drago di Icod (Dracaena Draco Canariensis), considerato come il più vecchio dell’arcipelago, è unico nella sua specie per dimensioni, misura più di 20 metri d’altezza e possiede una base di circa 10 metri di diametro.
Giardino endemico
Intorno all’albero si è creato un giardino il cui endemismo ha uno spiccato valore didattico e illustrativo, con piccoli Draghi, cardi, tabaibas, ecc.
Nella vicina piazza della Chiesa si trovano altri interessanti esemplari botanici.
Il tronco è di colore grigio scuro e si divide dicotomicamente in rami che terminano con rosette di foglie coriacee, lanceolate, di colore verde glauco, disposte a formare una chioma a forma di ombrello.
I fiori, che sorgono da racemi terminali, sono bianco-verdastri mentre i frutti, di dimensioni di 1-1,5 cm, sono carnosi, tondeggianti e di colore arancione.
Ha una crescita lenta, ed impiega circa una decade per raggiungere l’altezza di 1m. Essendo una monocotiledone, Dracaena draco non mostra anelli annuali e l’età può essere stimata solo in base al numero di suddivisioni dei rami.
Gli esemplari più antichi si ritiene possano essere millenari; il più antico esemplare vivente si trova proprio a Icod de los Vinos. Per i Guanci, abitanti originari delle isole Canarie, questo albero possedeva proprietà magiche.
Tale credenza è in parte dovuta al fatto che quando la corteccia o le foglie vengono recise, secernono una resina che ossidandosi assume una colorazione rossastra, conosciuta come sangue di drago già noto agli antichi romani, che lo utilizzavano come colorante.
Nel medioevo era molto ricercato da maghi ed alchimisti che gli attribuivano virtù terapeutiche, ne hanno citato le proprietà anche personaggi famosi come Aristotele e Carlo Magno.
Nel XVIII secolo era utilizzato come mordente per il mogano.
È endemica nelle Isole Canarie, dove la popolazione complessiva è ridotta a poche centinaia di esemplari mentre nelle isole di Capo Verde e di Madeira ne restano solo pochi esemplari selvatici.
Di recente è stata individuata una sottospecie (Dracaena draco subsp. ajgal), diffusa in Marocco, nella regione di Anezi, sui monti dell’Anti-Atlante, dove è stata individuata una colonia di alcune migliaia di esemplari.
Un consiglio che posso dare a tutti coloro che visitano questo delizioso paesino Tinerfeño è quello di apprezzare in tutta la sua maestosità questo meraviglioso albero, simbolo del paese stesso, e di coglierne i profumi, soprattutto nel periodo di massima fioritura.
Diego Lorenzoni
©Riproduzione riservata (VT 2/13)









