Negli ultimi tempi si stanno moltiplicando analisi, commenti e testimonianze che descrivono il mercato immobiliare alle Canarie come più difficile rispetto al recente passato.
La domanda è legittima: siamo davvero davanti a una crisi immobiliare oppure stiamo assistendo a una fase di maggiore selezione?
La differenza è sostanziale.
Il problema potrebbe non essere la domanda
La domanda internazionale non è scomparsa.
È però diventata più prudente, più informata e più selettiva.
Chi cerca immobili alle Canarie confronta oggi con maggiore attenzione prezzo, qualità, localizzazione, efficienza energetica, potenziale di rivalutazione e sostenibilità complessiva dell’operazione.
Allo stesso tempo, il prodotto realmente interessante è diventato più difficile da reperire.
In molte zone si trovano pochi immobili realmente competitivi, aspettative di prezzo elevate da parte dei proprietari, terreni con problematiche urbanistiche e un’offerta di nuova costruzione non sempre adeguata alla domanda.
Più che crisi, una difficoltà di incontro tra domanda e offerta
È qui che probabilmente nasce una parte della percezione di crisi.
Non manca necessariamente il cliente.
Manca spesso il prodotto corretto per quel cliente.
E, viceversa, non tutto il prodotto disponibile trova oggi un acquirente disposto ad accettarne prezzo, caratteristiche e condizioni.
Il mercato diventa quindi più complesso perché richiede più selezione, verifica e negoziazione.
Cambia anche il lavoro delle agenzie immobiliari alle Canarie
In una fase di forte crescita e domanda abbondante, pubblicare un buon annuncio poteva essere sufficiente per generare rapidamente interesse.
Oggi non è più sempre così.
Diventano sempre più importanti attività come scouting del prodotto, accesso a opportunità non pubblicizzate, verifica urbanistica e documentale, corretta valutazione del prezzo, capacità di negoziazione e individuazione del profilo di acquirente realmente compatibile.
Questo significa che la difficoltà può riguardare non tanto il mercato immobiliare alle Canarie nel suo complesso, quanto il modello operativo con cui alcuni operatori continuano ad affrontarlo.
Un mercato che sta diventando più selettivo
Le Canarie continuano a essere un territorio fortemente attrattivo sotto il profilo immobiliare.
Ma il mercato sembra essere entrato in una fase nella quale qualità del prodotto, correttezza del prezzo e profilazione della domanda hanno un peso molto maggiore.
Per questo motivo parlare genericamente di “crisi immobiliare” rischia di essere semplicistico.
Potremmo essere invece davanti a una fase di maggiore maturità, nella quale il mercato seleziona contemporaneamente immobili, acquirenti e operatori.
La vera domanda
La domanda quindi non è soltanto:
“Si vende ancora alle Canarie?”
La domanda più interessante è:
“Quanto è diventato difficile trovare oggi il prodotto giusto per il cliente giusto, al prezzo giusto?”
Ed è probabilmente proprio qui che si giocherà una parte importante del futuro del mercato immobiliare nell’Arcipelago.
Fabio Chinellato
Amministratore Unico di
InfoCanarie – InfoCanarie Promotion and Consulting
www.infocanarie.com – www.casacanarie.com














