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L’industria del tabacco rappresenta da oltre due secoli uno dei pilastri storici dell’economia delle Isole Canarie, contribuendo alla crescita industriale dell’arcipelago, alla creazione di occupazione e alla sua proiezione sui mercati internazionali.

Nonostante il settore manifatturiero spagnolo sia prevalentemente concentrato nella penisola, le Canarie continuano a svolgere un ruolo di primo piano grazie alla presenza di importanti realtà produttive che hanno investito in innovazione, tecnologia e formazione del personale locale.

Tra queste spicca lo stabilimento JTI di Santa Cruz de Tenerife, appartenente alla multinazionale giapponese Japan Tobacco International e proprietario di marchi noti come Winston e Camel.

L’impianto è oggi il più grande produttore di sigarette della Spagna e uno dei centri strategici del gruppo a livello mondiale.

Presente nelle Canarie da quasi vent’anni, JTI ha investito circa 100 milioni di euro nell’ultimo decennio per modernizzare le proprie strutture e rafforzare la competitività del sito produttivo.

Esportazione verso mercati europei come Regno Unito, Italia, Grecia e Portogallo.

Lo stabilimento, che si estende su oltre 39.000 metri quadrati, produce gran parte delle sigarette realizzate in Spagna, destinate soprattutto all’esportazione verso mercati europei come Regno Unito, Italia, Grecia e Portogallo.

Oltre alle sigarette tradizionali, l’impianto è specializzato nella produzione di sigaretti e svolge attività legate alla lavorazione del tabacco e dei filtri.

Storia del tabacco nelle Canarie

La tradizione del tabacco nelle Canarie affonda le sue radici nel XVIII secolo, quando molti canari emigrarono a Cuba per lavorare nell’industria dei sigari.

Tornati nelle isole, trasferirono conoscenze e competenze che favorirono la nascita di numerose fabbriche. Entro la metà del Novecento, il settore viveva il suo periodo di massimo splendore con circa 150 manifatture di sigari e 60 stabilimenti dedicati alla produzione di sigarette.

Nel corso degli anni, il comparto ha attraversato diverse fasi di trasformazione legate ai cambiamenti normativi e fiscali.

Un passaggio fondamentale è arrivato nel 1997, quando il Parlamento delle Canarie ha riconosciuto l’industria del tabacco come settore strategico per l’economia regionale.

Successivamente, nel 2007, JTI ha acquisito Gallaher Ltd, proprietaria dello storico stabilimento di Tenerife attivo dal 1958, mentre nel 2009 è stata costituita JTI Canarias, consolidando la presenza del gruppo nell’arcipelago e confermando il ruolo delle Canarie come uno dei principali poli produttivi del tabacco in Europa.

Il tabacco alle Canarie è il prodotto più esportato: supera pomodori e banane

L’edificio del Secadero de Tabaco a Granadilla de Abona

Immagini di alcune aree della fabbrica… (C7)

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