intervista di Antonella Pino d’Astore
ascolta l’intervista ai microfoni di CIESSE RADIO
La cantante Jenny Rospo, residente a Tenerife dal 2001, è stata protagonista di una recente intervista ai microfoni di CIESSE RADIO in cui ha raccontato il suo percorso artistico, il legame con l’isola e i progetti musicali che porta avanti tra Italia e Canarie.
Un racconto autentico, fatto di passione, studio e continua evoluzione.

“Ho scelto Tenerife per vivere di musica tutto l’anno”
Alla domanda sul perché abbia scelto proprio Tenerife, Jenny risponde senza esitazioni:
“Perché qui il turismo c’è tutto l’anno e quindi c’è la possibilità di lavorare sempre con la musica”.
Un legame con l’isola che parte da lontano:
“La conoscevo già da quando avevo 14 anni, venivo qui con i miei genitori. Inoltre parlo bene lo spagnolo, quindi per me è stato naturale“.
Il progetto Mina Music Story e l’omaggio a Mina
Tra i suoi progetti più importanti c’è Mina Music Story, dedicato a Mina:
“Da circa 14 anni porto avanti questo progetto, completamente autoprodotto. Mi ci dedico anima e corpo”.
Un vero e proprio viaggio musicale:
“Ogni anno lo presentiamo a Tenerife e anche in alcune città italiane. È un racconto in musica, con una voce fuori campo che accompagna il pubblico tra aneddoti e storia”.
Da Mina a Mia Martini: nasce “Mina Mimì – Voci dell’anima”
Nel tempo, il progetto si è evoluto includendo anche un omaggio a Mia Martini:
“Durante un concerto tributo a Mina ho improvvisato un brano di Mia Martini per un problema tecnico… e da lì il pubblico mi ha spinto a sviluppare anche questo progetto”.
Nasce così un nuovo spettacolo:
“Ho unito i due progetti ed è nato ‘Mina Mimì – Voci dell’anima’. È un viaggio cronologico nella vita delle due artiste, dal 1959 fino ai giorni nostri”.
Concerti intensi e coinvolgenti:
“Durano anche più di due ore, ma il pubblico partecipa con grande entusiasmo”.
L’incontro con Mogol e la ricerca della propria identità
Nel suo percorso artistico è stato fondamentale l’incontro con Giulio Rapetti Mogol:
“Quando cantai Mina al Centro Europeo Tuscolano, Mogol mi disse: ‘Di Mina ce n’è già una, devi trovare la tua personalità’”.
Una frase che ha segnato profondamente il suo cammino:
“Ci ho riflettuto molto negli anni. Da lì è iniziata una ricerca artistica più consapevole”.

Vocal coach e talent scout: “Alimento i sogni dei giovani”
Accanto all’attività artistica, Jenny si dedica da anni alla formazione:
“Lavoro come vocal coach e talent scout. Non posso portarli subito nel mondo della grande musica, ma posso aiutarli a capire cosa significa davvero”.
Il suo obiettivo è chiaro:
“Alimento i loro sogni, ed è la cosa più importante”.
L’Accademia: autenticità e scambio tra generazioni
Nel lavoro con i suoi allievi, Jenny punta soprattutto sull’identità artistica:
“La prima cosa è l’autenticità”.
Ma anche lo scambio è fondamentale:
“I giovani mi tengono aggiornata sul loro mondo musicale. Grazie a loro ho scoperto artisti contemporanei molto interessanti”.
Un ambiente creativo e stimolante:
“Si muovono belle energie. I ragazzi portano brani da analizzare, studiare e interpretare con emozione”.
Come si costruisce una voce
Le lezioni seguono un approccio personalizzato:
“Gli alunni portano un brano che amano, mentre io ne propongo uno adatto alle loro caratteristiche”.
Tra influenze internazionali e italiane:
“Molti brani sono in inglese, ma c’è sempre grande interesse per la musica italiana, soprattutto dopo il Festival di Sanremo”.
Uno sguardo al futuro tra Tenerife, Italia e Germania
Jenny continua a dividersi tra più realtà:
“In inverno riprendo i concerti a Tenerife, mentre in estate mi sposto tra Italia e Germania, dove porto avanti altri progetti”.
Una carriera in continuo movimento, sempre guidata dalla musica.

Conclusione
Tra palcoscenico e insegnamento, Jenny Rospo rappresenta una figura completa nel panorama artistico delle Canarie.
E, come emerge chiaramente dalle sue parole, il suo obiettivo resta uno:
“La musica deve arrivare al cuore”.
Antonella Pino d’Astore














