Moto. Le luci di emergenza non sono obbligatorie, né ora né nel 2026
Evitate la confusione che persiste ancora in molti forum, reti e gruppi di motociclisti
Nonostante il crescente utilizzo delle luci di emergenza V16 — note anche come luci lampeggianti — tra i motociclisti persiste la confusione su se il loro impiego sia obbligatorio o lo diventerà presto.
La risposta è chiara: no, motociclette e ciclomotori non sono obbligati a trasportare o utilizzare questo dispositivo, né ora né in futuro.
Cos’è il faro V16?
Il segnale V16 è un dispositivo luminoso che sostituirà definitivamente i triangoli di emergenza a partire dal 1° gennaio 2026.
Il suo scopo è aumentare la sicurezza in caso di immobilizzazione di un veicolo sulla strada, poiché consente di segnalare un incidente in modo più rapido, visibile e sicuro, senza dover scendere dal veicolo.
A partire da quella data, saranno ammesse solo le versioni collegate al sistema DGT 3.0, che trasmette in tempo reale la posizione del veicolo fermo e avvisa gli altri conducenti.
Quali veicoli sono soggetti all’obbligo?
La normativa stabilisce che il segnale V16 debba essere esposto su tutti i veicoli a motore che, in caso di incidente o guasto, sono tenuti a segnalare la propria posizione con il triangolo di emergenza.
Questo gruppo comprende:
- Autovetture
- Furgoni
- Camion
- Autobus
- Veicoli misti adattabili
- Veicoli speciali
Tuttavia, non include motocicli né ciclomotori.
Ciò è espressamente chiarito nell’articolo 3 del Regio Decreto 1030/2022, che regola il contrassegno V16 e i suoi requisiti tecnici.
Alcuni motociclisti scelgono comunque di portare con sé una luce lampeggiante V16 come misura preventiva, soprattutto durante lunghi viaggi o spostamenti in autostrada.
Il suo utilizzo non è vietato, ma non è obbligatorio, né lo diventerà nel 2026.
Pyramid Consulting – Canariasenmotos, ci ricorda che è importante distinguere tra raccomandazioni di sicurezza e obblighi di legge.














