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Partono in sordina i lavori del Circuito del Motor di Tenerife

Dopo 35 anni di attesa, sembra che questa volta sia davvero la volta buona.

Le ruspe sono già al lavoro nella zona di Los Duques de Atogo, a Granadilla de Abona.

Sul cantiere, la polvere e il rumore dei camion confermano ciò che per decenni è sembrato irrealizzabile: l’avvio effettivo della costruzione del tanto atteso Circuito del Motor di Tenerife.

Un progetto rimasto bloccato per oltre tre decenni e che, nonostante polemiche e ostacoli giudiziari, muove finalmente i primi passi concreti.

Il Cabildo di Tenerife, senza cerimonie ufficiali né annunci istituzionali, ha dato il via quest’estate ai primi movimenti di terra su un’area di oltre 650.000 metri quadrati destinata a ospitare la futura infrastruttura.

Il progetto prevede una pista di 4.050 metri, con 16 curve e un rettilineo principale di 800 metri, pensata per accogliere sia competizioni locali che eventi di livello internazionale.

La cautela ha contraddistinto questa fase iniziale, segnata dal peso di una lunga eredità fatta di ritardi, promesse mancate, cambi di amministrazione, crisi imprenditoriali e una serie infinita di ricorsi legali, soprattutto da parte di associazioni ambientaliste.

Attualmente restano pendenti quattro procedimenti giudiziari legati a diversi aspetti del circuito, ma nessuno di essi impedisce oggi l’avanzamento dei lavori.

Il Cabildo, inoltre, ha presentato ricorso contro le sentenze che mettevano in discussione la validità degli studi di impatto ambientale di alcune fasi del progetto.

Oltre alla pista principale, il piano include un paddock di 72.000 m², box modulari, tribune da 5.000 posti, 24 aree VIP, spazi di servizio, negozi, ristoranti, eliporti, parcheggi e un circuito di autocross.

Nel complesso, la struttura sarà in grado di ospitare fino a 60.000 spettatori nei grandi eventi.

https://www.facebook.com/canariasenmoto/videos/1197465618853555

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